On the wrong side of heaven, di Davide Vladimiro Carlo Sottili Ed. Libereria

0
420

 

“dimmi, Florence, solo la verità”

non temo la morte

ne fai parte

            fede, Amore, giustizia, verità

 

«salve, mi chiamo Davide Vladimiro Carlo Sottili in arte Oceano. sono nato a Roma nel 1989, il primo di maggio, ma per i primi anni di vita ho respirato l’aria di Los Angeles. ma so che vi state chiedendo: ‘come mai tanti nomi?’, in fondo che ce ne importa del mio curriculum… bèh il secondo e il terzo sono i nomi dei miei nonni, che porto con orgoglio. in quanto al nome d’arte… dovete sapere che una leggenda infesta i luoghi in cui mi trovo: è scritto che nelle braccia dell’oceano una fanciulla sarà consegnata. e di più non posso dirvi. nelle mie poesie si possono trovare le tracce di codesta leggenda…

per chi invece fosse interessato alla mia persona posso dire che oltre a scrivere poesie compongo canzoni e gioco a Magic, sono un appassionatissimo di film, sono alla perenne ricerca di una band, Charlie Brown è un mio eroe, vorrei già aver studiato i filosofi, sono anche un raccoglitore, non collezionista, cioè non butto i piccoli oggetti rotti che inevitabilmente si accumulano in ogni casa.

mi piacciono le teorie del buddhismo, il cristianesimo, il wabi-sabi, lo zen, il pacifismo, l’ecologia, la non-violenza; sono affascinato dalle meraviglie della scienza e dell’arte di ogni epoca.

‘On the wrong side of heaven’ è il mio primo libro di poesie e il mio primo libro in assoluto. raccoglie le opere di un periodo portentoso e tempestoso della mia vita. (quindi compratene tanti così potrò pubblicare il secondo, ché le nuove poesie vogliono vedere la luce e occhi curiosi!) un grazie e un bye!»

 

                  Pagina Facebook Ocea no

CONDIVIDI
Articolo precedenteLOLITA
Articolo successivoSenza elmetto
Libereria
Mettere insieme Artisti che hanno voglia di costruire uno spazio nuovo per l’espressività; che sono o diventano un gruppo di amici che s’incontrano, si ascoltano a vicenda, partoriscono insieme; e che, da Artisti che vogliono gestire se stessi, diventano una squadra di operatori culturali che combatte, con mezzi impari (nel senso che i più forti siamo noi), quel latifondo culturale italiano che vuolsi così colà dove bivaccano, e dove mangiano col muso nella mangiatoia e lo sguardo e il cervello bacato pure, gli attuali gestori ignoranti della cosa che continuano a chiamare “cultura”. E fare questo partendo dall’apparentemente piccolo, che invece è basso nel senso di radicale, per arrivare, col tempo cioè con la forza delle nostre voci, con pazienza cioè con la forza del nostro amore per l’Arte, con fortuna cioè con la forza delle nostre azioni pulite, lì, dove scardineremo e sovvertiremo il sistema, il regno degli avvoltoi che vorrebbe, ahahah, imporre il silenzio ai Salvifici Diversi. Cosa facciamo e cosa vogliamo fare e, quindi, stiamo facendo e faremo? Questa era la domanda. La risposta addirittura è qui misurata, umile anche se non modesta, ancora e sempre incompleta, work in progress da sempre a sempre; proprio come cercare l’ultima parola poetica, e fortunatamente non trovarla mai, e per questo continuare a scrivere, a cercare e provare la propria voce, e farsi spazio nella timeline letteraria del pianeta, della sua storia della comunicazione, e donare la propria pagina al libro del mondo; perché adesso abbiamo deciso che si può e si deve fare, che la Poesia può e deve salvare il mondo. La risposta non è previsione, è molto di più: è la nostra Visione! Quindi, state in guardia! Tre parole, si fa per dire, sulle nostre collane, sempre più nutrite e potenti e prestigiose, di Libri nuovi e di Scrittori nuovi. I nostri libri che sono solo una delle punte del nostro fireberg. I nostri libri anche come forma di testimonianza, di speranza, di riscatto, di lotta, di ricerca. Ricerca di forme nuove, ricerca di spazi nuovi per la comunicazione; ricerca come vero contenuto ideologico della vocazione a scrivere, a ri-creare. E adesso le domande nuove. A te, visitatrice, visitatore, che abbiamo accolto non con carezze ma con provocazioni. Provando anche (con la benefica violenza degli argomenti, e con la lunghezza ai tempi di questo schifoso fast-food anticulturale imperante) la tua resistenza, permettendoti qui di testare la reale portata del tuo interesse, la sua reale serietà e potenza. Vuoi qualcuno dei nostri Libri? Vuoi far parte anche tu di questo viaggio? Vuoi diventare un nostro nuovo Autore, una nostra nuova Autrice? Vuoi essere, come noi, attivista di Libereria sul territorio? (Perché questa, sì, è un’invasione!) Vuoi abbracciare il nostro che è un progetto culturale a 360 gradi centigradi e non semplicemente editoriale (organizziamo presentazioni, serate monografiche, raduni e moltissimo altro e moltissime nuove idee sono in arrivo), ma nel quale, ad esempio, gli Scrittori NON devono pagare per pubblicare un libro? (Un’ennesima vergognosa prassi che va combattuta come va combattuto l’intero sistema e non coi mezzi del sistema!) Vuoi fare anche tuo il nostro progetto che è la cosa più nuova che si sia vista nel mondo dell’Arte da almeno mezzo secolo? Vuoi svegliarti? Far vedere al mondo che sei sveglia, che sei sveglio, che l’Arte non dorme mai? Vuoi salire a bordo della nave pirata in guerra feroce contro il vuoto, inutile, dannoso strapotere dei finti “editori” e dei finti “operatori culturali”? Vuoi semplicemente sapere come, saperne di più? Vuoi discutere, inventare con noi? Applaudire, fischiare, insultarci? Scrivici, cercaci, proponiti. Oppure, se ti pare, continua a dormire. Noi non ci fermiamo