Nutrirsi coi legumi: sempre più evidenti i benefici per la salute

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Ormai è certo, i legumi allungano la vita, siamo lieti di diffondere a tutti questi suggerimenti alimentari che vengono da esperti, studiosi, medici e dietisti. Non ci sono voci contrarie a questo genere alimentare.

Possono esserci visioni diverse su come dosarli o utilizzarli, ma tutto sono concordi sugli effetti positivi dei legumi persino sulle malattie più temute come cancro, diabete, ictus, infarto e malattie degenerative.

Prima di tutto si ragiona sul benessere quotidiano e poi anche in ottica di prevenzione a lungo termine per le gravi patologie.

È provato che inserire nella dieta legumi, specie di provenienza certificata o biologica ( attenzione al termine biologico che è ultrainflazionato nei punti vendita ma spesso nasconde tutt’altro ) 3 o 4 volte alla settimana riduce l’incidenza di patologie cardiovascolari e degenerative.

Non lo dice il guru di giornata, ma lo riportano diversi studi in ambito alimentare, i legumi aiutano a combattere il diabete e il sovrappeso, innalzando il picco glicemico in modo lieve grazie alla fibra che contengono. Dunque mantengono attivo l’intestino e rendono più semplice una regolare peristalsi e una corretta metabolizzazione degli zuccheri, oltre ad essere solitamente ben digeribili.

I legumi non affaticano il fegato essendo proteine vegetali e risultando più leggere da assimilare di quelle animali. Le fibre contenute in essi poi liberano il sangue dal surplus di grassi, abbassando il colesterolo.

Ma nella fattispecie, se analizzassimo alcuni legumi?

I ceci

I ceci sono acerrimi nemici dei trigliceridi. In realtà è risaputo che tra i legumi sono i più calorici, avendo il 6% di grassi e oltre il 50% di carboidrati. Tuttavia oltre a vitamine e acidi grassi contengono le saponine e questo è il vero punto di forza. Questa sostanza aiuta ad eliminare trigliceridi e colesterolo dall’intestino.

I ceci hanno una buona percentuale di cellulosa ma vanno dosati per chi ha problemi intestinali. Ovviamente i ceci sono più digeribili se privati del involucro che li avvolge.

La soia e il cancro al seno

I fagioli di soia sono ricchi di agenti antiossidanti che possiedono in percentuale maggiore rispetto agli altri legumi. Questi agenti sotto forma di molecole, influenzano i processi legati alla crescita incontrollata di cellule tumorali, soprattutto ormonodientendi.

Risulta quindi utile il consumo di questo legume, nella prevenzione contro i tumori al seno e alla prostata.

La quantità consigliata giornaliera di fagioli da assumere per sfruttare il possibile effetto antitumorale è di 50 g.

I fagioli e la pressione

I fagioli rispetto alla soia sono meno proteici e per assimilarne al meglio i nutrienti andrebbero comsumati insieme al riso o pasta integrale. In questo modo si ottiene un apporto proteico e di aminoacidi equilibrato e ottimale.  Nuovi studi hanno rivelato che il consumo abituale di questo legume migliora la pressione e riduce il peso.

Le fave e la pulizia del colon

Le fave si possono consumare secche o fresche. Fresche di solito si mangiano al naturale e accompagnate da pane e formaggio. Qualcuno preferisce arrostirle e tagliarle a metà. Le proteine delle fave sono un valido sostituto di quelle animali e in più mantengono attivo l’intestino.

Le lenticchie come antiossidanti

Le lenticchie sono un legume sfruttabile in diversi modi in cucina. Questo alimento è ricco di zucchero, proteine, ferro e rame.

Le lenticchie di fatto sono i legumi più digeribili e antiossidanti. Si possono acquistare secche o in barattolo: prima di cucinarle bisogna lavarle sotto il getto dell’acqua.

Tra le qualità più pregiate quelle di Castelluccio, piccole e saporite. Poi c’è la qualità rossa o “egiziana” e quella verde di Altamura, oltre ad altre qualità locali di ottimo livello.

Il consiglio vista l’unanimità dei pareri e di consumare legumi abitualmente, non potranno che far bene.

L.D.

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