Nuche, di Erika Stefano. Ed Libereria

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“Ho iniziato a sognarti

Ancor prima di perderti.

Ed ora che t’ho perduto,

Amore,

Solitaria

Si dissolve la tua immagine

Nella mia nuca”

 

Erika nasce nel Settembre del 1991 ad Otranto, antico borgo salentino intriso di storia che le regala da sempre profonde riflessioni.

Diplomata presso il Liceo Linguistico, intraprende la carriera universitaria perseguendo la laurea in Lettere Moderne nell’ateneo leccese.

L’amata città barocca le permette di iniziare alcune collaborazioni in ambito d’organizzazione di eventi musicali pur rimanendo attivamente impegnata in un sociale volto al recupero delle più antiche tradizioni del territorio, verso il quale nutre un viscerale attaccamento.

Contemporaneamente avverte la necessità di dare vita e forma ai propri pensieri onde poter riscoprire ogni giorno se stessa, il suo essere, profondamente articolato pur nella sua semplicità.

Pagina Facebook Erika Stefano

 

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Libereria
Mettere insieme Artisti che hanno voglia di costruire uno spazio nuovo per l’espressività; che sono o diventano un gruppo di amici che s’incontrano, si ascoltano a vicenda, partoriscono insieme; e che, da Artisti che vogliono gestire se stessi, diventano una squadra di operatori culturali che combatte, con mezzi impari (nel senso che i più forti siamo noi), quel latifondo culturale italiano che vuolsi così colà dove bivaccano, e dove mangiano col muso nella mangiatoia e lo sguardo e il cervello bacato pure, gli attuali gestori ignoranti della cosa che continuano a chiamare “cultura”. E fare questo partendo dall’apparentemente piccolo, che invece è basso nel senso di radicale, per arrivare, col tempo cioè con la forza delle nostre voci, con pazienza cioè con la forza del nostro amore per l’Arte, con fortuna cioè con la forza delle nostre azioni pulite, lì, dove scardineremo e sovvertiremo il sistema, il regno degli avvoltoi che vorrebbe, ahahah, imporre il silenzio ai Salvifici Diversi. Cosa facciamo e cosa vogliamo fare e, quindi, stiamo facendo e faremo? Questa era la domanda. La risposta addirittura è qui misurata, umile anche se non modesta, ancora e sempre incompleta, work in progress da sempre a sempre; proprio come cercare l’ultima parola poetica, e fortunatamente non trovarla mai, e per questo continuare a scrivere, a cercare e provare la propria voce, e farsi spazio nella timeline letteraria del pianeta, della sua storia della comunicazione, e donare la propria pagina al libro del mondo; perché adesso abbiamo deciso che si può e si deve fare, che la Poesia può e deve salvare il mondo. La risposta non è previsione, è molto di più: è la nostra Visione! Quindi, state in guardia! Tre parole, si fa per dire, sulle nostre collane, sempre più nutrite e potenti e prestigiose, di Libri nuovi e di Scrittori nuovi. I nostri libri che sono solo una delle punte del nostro fireberg. I nostri libri anche come forma di testimonianza, di speranza, di riscatto, di lotta, di ricerca. Ricerca di forme nuove, ricerca di spazi nuovi per la comunicazione; ricerca come vero contenuto ideologico della vocazione a scrivere, a ri-creare. E adesso le domande nuove. A te, visitatrice, visitatore, che abbiamo accolto non con carezze ma con provocazioni. Provando anche (con la benefica violenza degli argomenti, e con la lunghezza ai tempi di questo schifoso fast-food anticulturale imperante) la tua resistenza, permettendoti qui di testare la reale portata del tuo interesse, la sua reale serietà e potenza. Vuoi qualcuno dei nostri Libri? Vuoi far parte anche tu di questo viaggio? Vuoi diventare un nostro nuovo Autore, una nostra nuova Autrice? Vuoi essere, come noi, attivista di Libereria sul territorio? (Perché questa, sì, è un’invasione!) Vuoi abbracciare il nostro che è un progetto culturale a 360 gradi centigradi e non semplicemente editoriale (organizziamo presentazioni, serate monografiche, raduni e moltissimo altro e moltissime nuove idee sono in arrivo), ma nel quale, ad esempio, gli Scrittori NON devono pagare per pubblicare un libro? (Un’ennesima vergognosa prassi che va combattuta come va combattuto l’intero sistema e non coi mezzi del sistema!) Vuoi fare anche tuo il nostro progetto che è la cosa più nuova che si sia vista nel mondo dell’Arte da almeno mezzo secolo? Vuoi svegliarti? Far vedere al mondo che sei sveglia, che sei sveglio, che l’Arte non dorme mai? Vuoi salire a bordo della nave pirata in guerra feroce contro il vuoto, inutile, dannoso strapotere dei finti “editori” e dei finti “operatori culturali”? Vuoi semplicemente sapere come, saperne di più? Vuoi discutere, inventare con noi? Applaudire, fischiare, insultarci? Scrivici, cercaci, proponiti. Oppure, se ti pare, continua a dormire. Noi non ci fermiamo