Non so

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Non so

Non so quanto
starò qui a piangere
invano.
Delusa dagli Umani
e da un Cristo,
Redentore di un Mondo,
che pare assurdo e sconvolto,
e senza grazia del Signore.
Parole, taglienti come lame,
percorrono i fiumi.
Si stagliano come barricate
su interi Popoli in fuga.
Scorre sangue
tra la costa e il mare.
Grida disperate,
muoiono in bocca ai bambini.
Cadono esanimi,
sotto i colpi dei cacciatori
di frodo.
Tra le onde e la sabbia,
restano immutabili
e son statue di un dolore,
pietrificato e sadico.
Non so per quanto ancora
offrirò le spalle
all’orrore del vento
che spacca le case
come bombe.
Al venir giù di calcinacci
dolenti e di piccole mani,
a navigare l’aria, come
foglie cadenti.
Mi consola restare,
dietro un margine di speranza,
che tocca fievole l’amore!

Maria Rosa Oneto