Non ho

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Non ho

Di Maria Rosa Oneto 

Non ho cielo,
né terra, né madre.
Solco ferraglia
arrugginita che
piange sangue
come i miei piedi.
Sassi appuntiti
penetrano nella carne
come unico marchio
di appartenenza.
Spuntano lacrime
senza ritorno.
Il cuore trova ristoro
abbracciando un albero
che da tempo
non cova più nidi,
stramazzi di sole
persi nella nebbia
come cascate
colme di vite
eppur isteriche.
Non ho carne,
né spirito o anima
per accogliere
gli stornelli del vento,
il canto dei grilli
ad estate inoltrata,
Il suono delle stelle
su un’armonica dimentica!