Non ci sono

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Non ci sono
di Maria Rosa Oneto

Non ci sono.
Ho chiuso la porta
verniciata di rosso
e gettato la chiave
in un dirupo.
Non ci sono.
Ho smarrito l’anima
con cui pregavo.
Ho bisogno
di attraversare l’avventura
e ridere forte
con un cesto di ciliege
fra le mani.
Buttare all’aria
i ricordi di una vita
per ripartire dallo
stesso zero che mi
ha creata.
Non ci sono.
Ho il cuore avvelenato
e miriadi di spine
sulla carne viva.
Ho ricevuto: sputi,
frustate, delusioni
perché il mio corpo
era diverso, non
apparteneva
alla grazia del Cielo.
Nessuno lo poteva amare,
così fragile e meschino.
Nemmeno
capace di camminare.
Me ne sono andata,
a testa china, trafitta
dal vento di maestrale!