Nell’incedere delle stagioni

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NELL’INCEDERE DELLE STAGIONI

Cammino al pari dei miei anni,
nell’indecisione dei miei passi,
lascio che il tempo inesorabile
mi trascini nei suoi giorni.

Nell’incedere delle stagioni,
quando leste mi travolgeranno
le maree intrise di passioni,
la quiete dei sogni cullerà
le onde impetuose del mio vivere.

Salirò sulle cime più alte
per afferrare gli orizzonti
ai varchi delle mete senza confini,
dove il caso decide il destino
al sorteggiare degli eventi.

Vivrò istanti lieti
e tristi momenti;
avrò un sorriso
per le mie ore tristi
e lacrime per attimi di gioia.

Ci saranno Inverni,
dove lascerò il cuore al gelo
e non avrà freddo;
e ci sarà il gelo
nei meriggi d’afa estiva,
quando avrò brividi dentro.

Schiuderanno nostalgie
al tiepido sole d’Ottobre,
che accarezzerà le foglie,
ormai spente, quando l’Autunno
sta per lasciar posto all’inverno.

Arriveranno Primavere
a rischiarare le mie albe
sullo scenario della mia età
e tu sarai con me
quando, al richiamo della tua voce,
inciderò emozioni d’inchiostro.

Nascerai a tratti o di getto,
calcando le impronte
dei diversi tramonti.

Sarai sempre e soltanto
il mio sentire in petali di parole
che fioriranno dalla musica dell’anima
e come note ricercate,
sottovoce riempirai
le righe del mio esistere.

Con sillabe di vita
ti spanderai nelle ore solitarie,
sarai sempre e soltanto
espressione del mio io:
la mia poesia.

Anna Cappella