Nella penombra muta

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Nella Penombra Muta

Nella penombra muta della sera
ti guardo assisa sul tuo trono
nella tua bellezza donna fiera
dell’audacia mia chiedo perdono.

Mi preser le tue candide gote
che han riflessi di sereno cielo
il vuoto dell’anima tua scuote
il viso freddo di cotanto gelo.

Di pesi affannata nella vita
le tue mani stringono il braccio
con forza e tenacia custodita
l’amor per te che in cuor mio taccio.

L’attesa di un fatto aspettato
scuote l’essere tuo si labile
guardi il mio viso abbagliato
che è fisso sul tuo mirabile.

Vedi i passi miei guardinghi
cauto a non violar gli affanni
dentro fatti de tuoi giorni raminghi
che crudeli t’han segnato gli anni.

Han fermato il sogno mai spento
il rinascere di un’alba radiosa
muto di fronte al tuo tormento
un altro amore aspettar gioiosa.

Nello Farris Rivano

(Opera di: Annamaria Maremmi)