Negato sentire

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NEGATO SENTIRE

 

Mentre vivo le mie albe senza te

e la notte risveglia le coscienze distratte,

il destino implacabilmente si diverte

a separare le terre con il mare.

 

L’amore s’inabissa nelle profondità

delle realizzate certezze

e il dubbio miete inesorabilmente

le inconsolabili sue disperate scelte.

 

II sogno sprofonda sempre più

negli anfratti del vuoto,

intanto, che le mie labbra cercano le tue

nell’astratto dei ricordi.

 

Io consegno al tempo la mia decisione

e all’incoscienza del desiderio

pongo un sasso come limite

alla mia sofferta volontà.

 

Strappo al desiderio la sua leggerezza

così che l’amore non si scopre

nelle vie della realtà consumata

dal passato che nega il presente,

 

giacché la ragione affiora sempre

dalle acque cupe della verità

per non seppellire l’orgoglio

nell’oscurata consapevolezza.

 

E poggio il mio negato sentire

sulle spire dell’incontrastata ragione,

che non resta chiusa nell’impossibile

e si scopre al suo solitario pianto.

 

Anna Cappella