Natale, boom di regali fai da te e di seconda mano

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Una notizia circola tra testate web e non, sembra che i regali di Natale abbiano cambiato forma e tipologia per la maggioranza delle famiglie. Fino a qualche hanno fa c’era l’assalto ai capi di ultima moda e per i piccoli agli ultimi giocattoli prodotti dalla Lego piuttosto che all’ultima Barbie o a supereroe più in voga. Ma 7 lunghi anni di crisi hanno lasciato il segno e cambiato le abitudini di molti italiani e non è affatto detto che sia un male, anzi.

Scrivevo tempo fa un articolo proprio qui sul riciclo creativo (Leggi qui), ebbene, questa ritrovata capacità di riciclare beni e cose e farne un opera d’arte o una creazione o un qualcosa di utile a costo zero sembra aver lasciato il segno. Dunque non più consumismo sfrenato ma abilità nel ridare vita a materiali che in passato finivano nel cassonetto e la capacita’, in altri casi, semplicemente di riutilizzare beni già usati ridandogli dignità e spesso facendo comunque contenti adulti e soprattutto bambini. Ma non solo, sembra che gli anni di magra abbiano affinato nuovamente le capacità di puntare a prodotti utili più che dilettevoli, con la praticità e l’utilità a farla da padrona. Ad esempio per bimbi meglio pannolini, calzature piuttosto che modellini di giocattoli di cui si stancano presto. Per questi ultimi meglio puntare alla seconda mano risparmiando ed evitando di spendere soldi che possono essere utilizzati per qualcosa di più utile.

Se è vero che i consumi sono aumentati nuovamente dunque, lo hanno fatto in modo molto più ragionato che non 10 o 20 anni fa’ quando non si badava a spese pur di avere l’ultimo modello del giocattolo alla moda che poi dopo una settimana restava accantonato nel salotto, e la cosa più incredibile è che sembra che pure i bambini siano diventati meno pretenziosi al riguardo adeguandosi forse per emulazione dei compagni alla nuova realtà. Sia chiaro, nessuno ce l’ha coi giocattoli che per i bimbi sono sempre fonte di gioia e sorrisi,ma si può fare tutto in modo molto più sensato.

E cosi’ alcuni dati parlano del 60% di aumento di regali di seconda mano per i bimbi che nel frattempo imparano a rispettare l’ambiente e a vivere in modo più sostenibile secondo il concetto che ciò che per qualcuno può non essere più utile, per qualcun’altro possa diventarlo. Una bella notizia che da ragione al detto che non tutti i mali vengono per nuocere.

L.D.