Movenze da geisha

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“Movenze da geisha”

di Maria Rosa Oneto

Il richiamo del mare
s’agita in una corsia d’ospedale.
In quel giaciglio disfatto
dove si acquietano le lacrime di un bambino.
Arriva davanti alla finestra
immersa nel candore della luna piena.
Non dorme la vecchina,
abbandonata come una valigia
assieme agli stracci di una vita intera.
Sussurrano le onde: tormenti e passione.
Amore come vela senza vento
che scandagliando il cuore
promette tenerezza, carezze d’ombra.
Aspetto che quell’acqua di un azzurro intenso
mi raccolga, mi porti lontano:
culla di una nuova placenta
per ritornare ad essere me stessa.
Movenze da geisha nell’eco del tramonto.

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