Eyes from the world, mostra di Alice Annibali

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Eyes from the world, la mostra di illustrazioni della giovane e ricca di talento Alice Annibali, dopo aver per qualche tempo colorato i muri dell’Hostaria Harissa di San Savino di Monte Colombo in provincia di Rimini, si trasferisce a Rimini fino al 3 aprile presso l’Ottica Mancini di Via Dario Campana nell’ambito del lungimirante progetto Guard’arti voluto da Annapaola Mancini, titolare della nota ottica riminese che ha il grosso merito di fornire spazio ai giovani artisti come Alice, dando loro la possibilità di mostrare il proprio talento e le proprie capacità.  Il titolo deriva dal fatto che gli occhi sono i protagonisti assoluti di questa esposizione in cui diversi personaggi di ogni parte del mondo mostrano con i propri sguardi le loro interiorità, i loro vissuti cosi’ diversi e così uguali nelle diverse parti del globo, interessanti anche la cura degli abiti e dell’abbigliamento che ricalca in pieno le zone di provenienza, così come i tratti somatici. Ma la cosa che più colpisce è l’intensità degli sguardi, molto espressivi, penetranti e ricchi di significato. Ciò deriva sicuramente dal percorso artistico dell’illustratrice urbinate ma anche dagli insegnamenti tratti dal suo mentore e maestro, uno dei più noti illustratori italiani. Dunque, se passate da quelle parti, fate una visita all’ottica, vale davvero la pena osservare i colori e l’intensità degli sguardi dipinti da Alice, ora vi lasciamo all’intervista per Loscrivodame curata da Agnese Monaco ad Alice, in cui ci spieghera altri aspetti del suo percorso artistico e della sua arte.

di Lorenzo Dati

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Intervista ad Alice Annibali “Eyes from the world. Sguardi dal mondo”, a cura della Dott.ssa Agnese Monaco

1- Ciao Alice, parlaci di te e di come hai iniziato il tuo percorso nelle arti figurative .

Credo che il disegno abbia sempre fatto parte di me, la matita è lo strumento con cui mi sono sempre espressa meglio, fin da bambina, forse per emulazione… in casa mia si respirava l’arte, l’estro e la fantasia erano all’ordine del giorno avendo avuto la fortuna di essere figlia di Veris, pittore ed incisore, precocemente scomparso. Crescendo ho tenuto la mia arte ben nascosta al mondo, dedicandomi allo studio della storia dell’arte, presso l’Università di Urbino, prima, e proseguendo poi con la formazione accademica in Scenografia, che mi ha dato modo di acquisire competenze ad ampio raggio dal disegno tecnico-progettuale, alla decorazione e scultura.  Mi sono affacciata solo di recente al mondo dell’illustrazione, seguita da un maestro e mentore illustratore, sotto la cui guida ho potuto apprendere le tecniche proprie della pittura finalizzata a quest’arte, decidendo così di condividere il frutto di questo percorso tramite l’esposizione.

2- La tua mostra “Eyes from the world. Sguardi dal mondo”, narraci, come si svolgerà? Quali saranno le particolarità?

La mostra ha un carattere itinerante, nel senso che cerco sempre nuove location dove poter proporre il mio lavoro che siano in linea con la mia filosofia e con le caratteristiche dei miei dipinti. Ho scelto di racchiudere in questo progetto che ho chiamato “Eyes from the world” una serie di sguardi che rivela il mondo interiore dei soggetti che scelgo di rappresentare, per me è fondamentale lo studio del modello raffigurato anche dal punto di vista psicologico, cogliere la vibrazione che si sente dagli occhi, che si coglie negli sguardi, è ciò che più mi emoziona e mi spinge a caratterizzarli.

3- Dove possiamo trovare altre informazioni su di te, novità, eventi, ecc?

Ho un mio sito, www.farfalice.wix.com/aliceannibali si tratta di un portfolio online i cui è visibile una larga parte del mio lavoro, non solo di illustrazione ma relativo anche ad altri settori in cui ho avuto modo di operare, la moda e la scenografia. Nella sezione blog inserisco gli eventi ed alcuni approfondimenti sulle opere. Lo stesso cerco di fare con la mia pagina Facebook https://www.facebook.com/alice.annibali.9, e con il mio profilo Instagram, alice.myskill, strumenti ormai indispensabili per la condivisione mediatica.

4- Quale è il concetto basilare che vuoi donare al singolo trasformando le arti figurative in una visione fatta di “sguardi”?

Cerco di trovare un contatto, un fil rouge, che porta il singolo, attento osservatore, ad incontrare l’interiorità, il mondo che c’è dietro uno sguardo, che è in parte del soggetto rappresentato ed in parte dell’universo interiore della mano che lo ha concepito. Il gioco dei contrasti cromatici, lo studio degli accostamenti di colore, è oltre al disegno e alla tecnica pittorica una componente fondamentale per esaltare ed amplificare l’aspetto emozionale delle illustrazioni, siano esse realizzate con il contrasto per eccellenza, il bianco e nero, che con il mix colour dove prediligo le tonalità calde e decise, alternate a toni di estrema delicatezza. Un gioco di estremi che poi non sono mai così distanti se possono dialogare in armonia.

5- Ti saluto con la domanda grido, quella in cui tutto è concesso, lasciate la vostra &oh voi che uscite&. Grazie per il tempo concessomi.

Grazie a te, per avermi dato modo di spiegare cosa c’è oltre gli sguardi! A proposito di questo vorrei concludere con le parole di un fotografo il cui lavoro è per me da sempre di grande ispirazione, Steve McCurry.

“ La maggior parte delle mie immagini sono di persone. Cerco il momento indifeso, l’anima più genuina che si affaccia, esperienza impressa sul volto di una persona. Cerco di trasmettere ciò che quella persona può essere, una persona colta sopra un paesaggio più ampio, che potremmo chiamare la condizione umana.

La mostra si tiene presso l’Ottica Mancini in via dario campana 17/a, 47922 Rimini Orario Mar-Sab: 9:00 – 0:30 15:30 – 19:30 fino al 3 aprile quando è previsto un piccolo evento di chiusura di cui vi terremo informati.

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