Moka

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Moka

Mentre la Moka avrebbe invaso la cucina con l’odore di caffè caldo… la ciambella sarebbe stata pronta e cotta a puntino…

O quasi… la mia cucina era ancora da perfezionare … non ero abituata a lavorare ai fornelli…

Io figlia del confezionato surgelato industriale e chimico, che poi qualche volta per mettere a tacere la coscienza, recuperavo furtivamente qualche prodotto a caso fra gli scaffali che avesse il marchio bio o “no ogm” e tutto improvvisamente sembrava più sano ed equilibrato!!

Ma ora … c’era lui… erano finiti i giorni del sentirsi soli… della casa così grande e vuota… dei cornetti e cappuccini in solitaria alla 4 del mattino perchè non si riusciva a dormire…ora c’era lui… e nulla sarebbe più tato privo di amore ….

Mentre la mia mente fantasticava e fluttuava felice in tutt’altra dimensione che fosse la rrealtà, fui richiamata all’ordine da un suo improvviso cambio di tono…

Lui era seduto davanti a me con una postura composta e autoritaria, era sempre ben vestito un po’ da primo della classe… passavano i mesi e fini’ addirittura per amare quei terribili golfini che indossava sopra la camicia…

I capelli e la barba avevano qualcosa di vagamente trasandato, ma impeccabile sul suo viso e nel disegno complesso della persona che era…

Lo trovavo bellissimo. Perfetto in ogni dettaglio cosi com’era!!!

Capitava spesso che mentre mi parlava venissi presa da un totale e improvviso scompiglio…

Mi perdevo fra le linee dei suoi occhi e della sua bocca… tutto rallentava e la sua voce mi penetrava prepotentemente in ogni singola cellula neurologica e fisica…

Ero costretta ad abbassare lo sguardo e fare lunghi respiri..

Spesso il tutto esordiva con una tachicardia impazzita… il caldo… i giramenti di testa…

Dovevo fare lunghi respiri e fingere che la sua psicoterapia stesse funzionando….mentre invece mi stava dolcemente e inaspettatamente scombussolando tutta la vita e le mie emozioni in una maniera meravigliosa!!!

Foto e testo di Honi Ramona Ruina. Diritti riservati