Missiroli Fedeltà

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Marco Missiroli
Fedeltà

Comincio a dire che per me è un bel libro.
È un romanzo ben fatto e ben costruito.
Ambientato a Milano, i protagonisti Margherita e Carlo, marito e moglie, una giovane coppia di estrazione sociale borghese.
Lui insegna Tecniche della narrazione, lei è architetto titolare di un’agenzia immobiliare.
Entrambi per eventi più o meno casuali, hanno a che fare con il tradimento, vero o solo di fantasia forse. Carlo viene sorpreso in una posa equivoca con una studentessa da cui è attratto, ma in realtà non è successo quasi nulla. Questo basta per gettare un ombra nel suo rapporto con la moglie.
Margherita a sua volta viene attratta dal suo fisioterapista, col quale ha un fugace rapporto, in verità lui è gay.
Questi fatti conosciuti da entrambi non generano drammi tipici del tradimento, la coppia rimane insieme, avranno anche un figlio.
Sembra quasi che pensando alla studentessa lui e al fisioterapista lei, la loro unione quasi si rafforzi.
“.. aveva capito che l’ infedeltà poteva significare fedeltà verso se stessa “
Nel romanzo hanno un ruolo significativo anche i genitori, Margherita la madre di lei, rimasta vedova da poco, che è donna rassicurante per tutti. Alla figlia che le confida le sue preoccupazioni, dice che le sue sono paturnie, lasciando intendere che nonostante anche suo marito avesse avuto qualche scappatella, alla fine con lui era stata felice. Come a dire lascia correre, così come accoglie Carlo ogni volta che la va a trovare.
I genitori di lui, di classe sociale un po’ più elevata patiscono lo status professionale del figlio, pressoché precario.

L’attenzione dello scrittore si posa anche sui due soggetti del desiderio extraconiugale, tratteggiando la psicologia dei personaggi , apparentemente lontani dai cliché della coppia.
Credo che questo modo di affrontare la Fedeltà, che da titolo al libro, con un finale aperto, lascia ad ognuno la possibilità di fare le sue riflessioni sul tema ed anche altro. Missiroli in fondo descrive una situazione nella quale ci si può riflettere.

Anna