Mirtillo Rosso,le proprieta’

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Oggi, dopo aver trattato le qualità di Curcuma e Bacche di Goji, continuiamo il nostro piccolo viaggio nella fitoterapia,trattando un elemento ormai divenuto “nostrano” che ha dalla sua numerose proprietà e benefici per l’organismo. Parliamo del Mirtillo, nelle sue tre varietà, rosso,nero e blu. Il piccolo frutto del sottobosco,pianta della famiglia delle Eriacee, è ampiamente sfruttato in ambito erboristico,fitoterapico,farmaceutico e anche omeopatico non avendo controindicazioni particolari. In questo caso ci concentreremo sul primo dei tre, ovvero il Mirtillo Rosso.che in Italia è presente su tutto l’Arco Alpino e sull’Appennino Settentrionale in zone dove i sole batte ma non eccessivamente e che abbiano anche parti ombreggiate. Il frutto, come spiegheremo sotto, di origine americana, è chiamato Cranberry in inglese e Vaccinium Vitis Idaea in latino, contiene flavonoidi arbutina, ferro e manganese. Si tratta di un frutto sano e naturale adatto ad ogni età e genere, lo si può trovare sotto forma di sciroppo, compresse, tintura madre,succo e ovviamente al naturale. Le proprietà sono tante, innanzitutto diuretica,favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. In termini di prevenzione il mirtillo aiuta contro l’insorgere della cistite e le infezioni urinarie, è piuttosto diffuso come rimedio contro l’Escherichia coli e in generale per tutte le patologie intestinali. Notevole anche la sua funzione in aiuto del sistema immunitario. Derivante dall’ossicocco americano dalle dimensioni di 1-2cm, appartiene,come dicevamo, alla famiglia botanica delle ericacee e assomiglia al mirtillo nero (Vaccinium myrtillus). Le piante di mirtillo rosso non sono altro che piccoli arbusti alti 30 cm., rampicanti, che crescono principalmente nelle paludi del nord degli Stati Uniti. In altre parole, il mirtillo rosso è una pianta che apprezza i suoli umidi e acidi. E’ un piccolo cespuglio dalle foglie verde scuro brillante che in inverno diventa rosso scuro.  Il Craneberry, dove crane sta per gru, in quanto i fiori della pianta ricordano la testa dell’animale, si utilizza fresco ed essiccato, spunta a tarda primavera ma è maturo in autunno, ed è appunto diffuso in gran parte degli Stati Uniti, specie nella parte orientale. Proprio quest’altro Mirtillo è stato importato in Europa e in Italia dove è coltivato specialmente sull’Appennino. Oltre alle proprietà diuretiche e stringenti di cui abbiamo parlato sopra, ha anche proprietà toniche grazie all’alto contenuto di sali minerali e vitamine, antiossidanti grazie al glucagone, betacarotene e vitamina c,antinfiammatorie per la presenza delle proantocianidine. Inoltre , le antocianidine eliminano i batteri patogeni,la vitamina a, anch’essa presente aiuta la vista e previene la cataratta,i numerosi minerali e vitamine presenti nel frutto rinforzano le pareti dei capillari.

Un po’ di storia

L’utilizzo medicinale e culinario delle bacche di mirtillo rosso ha inizio presso gli indiani d’America che lo chiamavano atoka. I frutti erano utilizzati in molti piatti e faceva parte del cibo di base di questa popolazione.In parallelo gli indiani d’America lo utilizzavano anche per fini terapeutici, come polvere disinfettante e cicatrizzante. Avevano poi scoperto le sue proprietà disinfettanti delle vie urinarie.Gli europei scoprirono le bacche di cranberry quando arrivarono in America. Durante le grandi scoperte, il mirtillo rosso, fu utilizzato per lottare contro lo scorbuto, grazie alla ricchezza di vitamina C, a bordo delle navi che attraversavano l’Atlantico. A partire dal XIX secolo, alcuni botanici inglesi e americani iniziarono a coltivarlo. Dal 1920, negli Stati Uniti, questa pianta iniziò a essere prescritta dai medici per combattere le infezioni urinarie.Ma prima di iniziare a studiarne i principi si dovette arrivare fino agli anni 80 del secolo scorso, epoca in cui gli scienziati scoprirono sostanze che modificavano la composizione dell’urina, al punto da impedire le invasioni di batteri come quella dell’Escherichia coli

Come utilizzarlo

Oggi si possono trovare bacche di mirtillo rosso sia fresche che secche. Si tratta di veri e propri farmaci di fitoterapia più che alimenti. Si possono sgranocchiare bacche secche di mirtillo in inverno, per stimolare l’energia del sistema immunitario. Il succo resta una delle preparazioni più consumate, che si tratti di succo concentrato o di cocktail più diluiti (mescolati ad acqua e zucchero). Le pastiglie e le capsule contengono o succo di frutta disidratato, o polvere di bacca. Per l’effetto diuretico del mirtillo, è preferibile accompagnare le pastiglie con molta acqua.Più concentrati possono essere i cosi detti “estratti titolati”. Per le dosi, a secondo dei motivi di utilizzo, è giusto ricorrere al consiglio di un medico o di uno specialista. Ci sono ovviamente alcune precauzioni da tenere in considerazione, specie se si usano anticoagulanti con cui le proprietà del mirtillo collidono e possono causare un lieve aumento di rischio di emorragie oppure se si soffre di diabete per la presenza di zuccheri.

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