MILLARIA. IL TEMPO DELL’INGANNO

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Dopo un inizio un po’ lento e noioso, il romanzo di Dada Montarolo, “Millaria, Il tempo dell’inganno”, diventa coinvolgente e appassionante.

Il protagonista è Raino, pilota militare di Millaria che, a seguito di una relazione clandestina e di un debito consistente, è costretto a cedere al ricatto di Wornat, consigliere del presidente, e a fingere una finta morte.

Riuscirà a trovare rifugio a Dulvana, affronterà la Foresta delle Domande, scoprirà la Terra di Loro e, soprattutto farà delle scoperte sconvolgenti.

Ciò che mi ha colpito di questa storia è la somiglianza con la realtà attuale: i “potenti”, coloro che decidono per tutti ci fanno vedere ciò che vogliono farci vedere e ci fanno credere ciò che vogliono farci credere e noi, come “fantocci”, ci lasciamo plasmare.

Viviamo, ormai, in un mondo che non ci appartiene e che è decisamente peggio di come potrebbe essere. Ci viene imposta una realtà artefatta, una realtà non veritiera e noi la accettiamo come se nulla fosse.

Un po’ come succede a Millaria, dove il potente Wornat sta plasmando la popolazione a suo piacimento senza incorrere in intoppi di alcun genere. La finta morte di Raino rappresenterà per lui una rinascita e, soprattutto, gli permetterà di aprire gli occhi e la mente.

L’autrice è stata molto brava a raccontare questa storia che oscilla tra il fantasy e la fantascienza. Lo stile narrativo è lineare e, pur avendo intessuto una trama molto complessa, non viene mai perso il filo conduttore. Tra l’altro a fare da sfondo a tutta la storia vi è l’amore impossibile tra Raino ed Esan, un amore così forte e profondo che nemmeno la “morte” può cancellare.

Il lettore tiene alta l’attenzione fino all’ultima pagina e rimane con il fiato sospeso perché il romanzo non si conclude. Attendiamo il prosieguo!!

Per il momento vi consiglio di leggere questo romanzo, ne vale la pena!!