Matrimonio siriano, un nuovo viaggio

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Laura Tangherlini
Matrimonio siriano, un nuovo viaggio.

A cura di Anna Cavestri 

Il ricavato della vendita del libro sarà utilizzato per aiutare famiglie con figli portatori di handicap in Siria.

La Tangherlini va dritta al cuore anche con questo nuovo libro.
Attuale più che mai, basta leggere le pagine di politica estera di questo momento, una tragedia in Siria, sotto gli occhi del mondo intero.
L’amore di Laura verso questo popolo è sbocciato dal 2009, quando era a Damasco per studiare l’arabo, come hobby, dopo la laurea. È cresciuto giorno per giorno tanto da diventare una  “causa di vita”.
“Mesi che sono rimasti impressi nel mio cuore, così come la popolazione siriana di cui mi sento di far parte. Una popolazione ospitale, generosa, dignitosa, resilente come e più di altre. Una popolazione che ha sofferto e sta soffrendo troppo e di cui ho deciso di farmi portavoce “ (tratto da un’intervista)

Un affetto tanto grande da dedicare ai bambini della Siria il giorno più importante della sua vita, il matrimonio col cantautore Marco Ró, col quale ha viaggiato tra Turchia e Libano per donare agli esuli siriani, aiuti economici e non solo .
Tutto questo è raccontato nel primo libro “Matrimonio siriano “, di cui ho avuto modo di scrivere nel momento in cui uscì.

Questo secondo libro, è il proseguimento naturale del precedente, che in parte è incluso.
La scrittrice e giornalista, offre spunti di riflessione sulla condizione della Siria, un paese, come vediamo, al baratro, un luogo dove migliaia di vite umane si intrecciano e conducono tristi sorti.
Il racconto di Laura è un coro di voci imploranti giustizia e verità, perché sempre più spesso queste storie vengono dimenticate.
L’ultimo tassello sul progetto di sensibilizzazione che porta avanti da anni, come giornalista anche, per il popolo siriano.
Laura ha realizzato interviste parlando, con chi ancora disponibile a parlare, – ha raccontato nella presentazione del libro che ha fatto a Catania, durante il Festival Etna book, che ormai i siriani non hanno più voglia di parlare, in primis perché delusi, ed anche per paura di ritorsioni contro di loro-, concentrando l’attenzione sulla Siria di oggi, sulla pericolosità o fattibilità di un ritorno in Patria, sulle condizioni dei profughi dopo oltre otto anni di guerra.

Oggi è ancora più chiaro che la GUERRA non è finita.
Racconta la tristissima assenza di speranza tra l’indifferenza di tutto il mondo.
Fornisce dati e numeri dei morti, dei rifugiati in Turchia, in Libano, in Giordania, Iraq, e oltre, evidenzia l’illegalità sempre più diffusa e il dilagare della povertà e, manco a dirlo, disoccupazione.

È molto toccante la testimonianza dei bambini e degli adulti, che non possono toccare solo il cuore di Laura, basta leggere.
È tristissimo leggere cosa vive chi sa che non potrà più tornare in patria per tanti motivi, e di come la guerra in modo irreversibile, lascia traccia in bambini e adulti.
Oltre a questo Laura parla della necessità di questo popolo, beni di prima necessità, medicinali, latte, pannoloni e tanto altro.
Il libro termina in Giordania, dove è tornata per continuare il progetto di ascolto e di aiuto.
Laura, che ho cominciato a seguire dopo il primo libro e che ho avuto il grande piacere di conoscere a Catania, è oltre che brava scrittrice e giornalista, una persona alquanto generosa.

Ha davvero chiesto aiuto a tutti e davvero, mettendoci molto del suo, portato a questa popolazione, beni utili, cancelleria, giubbotti, medicinai e quant’altro. Ha sposato anche questa causa e l’impegno profuso è encomiabile.

Non ho nessun interesse a scrivere questo se non quello di sensibilizzare su ciò che lei sta continuando a fare per una giusta causa.
Il libro è ricco di approfondimenti, è interessante, è una lettura che ti prende dalla prima pagina, a volte lascia senza respiro, ma la speranza respira forte.

Un invito alla lettura, che è anche un piccolo aiuto.

Anna