Maccheroni alla Rossini

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Per la rubrica “Mi mangio lo stivale“, che propone ricette regionali italiane, oggi propongo un classico emiliano. Una ricetta “festiva”, non certo da mangiare tutti o giorni, piatto bello carico, in piena tradizione emiliana, ma molto buono: i Maccheroni alla Rossini 

Maccheroni alla Rossini 

Renato Gualandi, grande chef emiliano connosciuto in tutto il mondo, attribuisce l’idea di questa ricetta storica a Gioacchino Rossini. Il noto e grande compositore, sembra avesse una discreta fantasia culinaria.

Filosofia: Onnivori

Regione di origine: Emilia

Ingredienti (per 4)

400 g di maccheroni o conchiglie;

1 petto di pollo;

150g di mortadella;

100g di prosciutto cotto;

150g di fegato di vitello;

300g di groviera grattugiato.;

30g di parmigiano reggiano grattugiato;

50g di burro;

50g di farina;

Mezzo litro di latte fresco;

1 uovo;

1 pomodoro maturo e pelato;

1 pizzico di prezzemolo tritato;

Noce moscata;

2 tartufi bianchi.

Procedimento

Come prima cosa portate a metà cottura i maccheroni in acqua salata. Poi raffreddateli in acqua corrente e asciugateli su un telo. A questo punto si passa al ripieno. Prendete tutti gli ingredienti e pestateli sul mortaio ma potete passarli anche nel mixer.

Il petto di pollo rosolato in poco burro, la mortadella, il prosciutto cotto, il fegato di vitello precotto, la noce moscata, il formaggio groviera, il parmigiano e il tartufo bianco. A questo passate al setaccio e predete una sacca da pasticcere con beccuccio con cui riempite i maccheroni.

Preparate a questo punto la pirofila imburrando le pareti e si sistemano i maccheroni uno vicino all’altro.  A questo punto ricoprite tutto con la besciamella che ottenete facendo rosolare 50g di farina in 50g di burro, aggiungendo il mezzo litro di latte e portando il composto alla giusta densità. Arricchite con un uovo, la noce moscata e una manciata di parmigiano grattugiato. 

Colorate la superfice col pomodoro pelato,  ovviamente senza semi. L’ultimo tocco è dato da altro parmigiano e il prezzemolo tritato. Fate gratinare il tutto in forno preriscaldato a 180-200° e servite il piatto caldo.

Vino consigliato: Pignoletto dei Colli Bolognesi 

Si tratta di un vino da uva autoctona Pignoletto mischiato con del Riesling italico, del Trebbiano di Romagna e altre uve così da ricavare un vino giallastro paglierino acceso di circa 11 gradi fruttato e fresco e anche frizzantino. Si serve fresco e crea un bel contrasto con i sapori dei maccheroni.

G.Z.

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