L’uomo che dorme

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Corrado De Rosa
L’uomo che dorme.

De Rosa, psichiatra salernitano, consulente del tribunale per processi di terrorismo e mafia, al protagonista di questo giallo fa svolgere la sua professione.

Il protagonista del romanzo non è il solito commissario che indaga, ma Antonio Costanza, psichiatra clinico e consulente di tribunale. Vive a Salerno, separato e con un figlio dodicenne.
Sfuggente e solitario, interessato alla vita dei suoi pazienti, controcorrente rispetto all’iter ospedaliero ( preoccupato a liberare o riempire posti letto a seconda del momento).

Egli ha pochi e soliti amici, vive col padre dopo la separazione.
Questa è la sua condizione di vita, quando viene chiamato dalla procura per due episodi di morte cruenta di due prostitute non più giovani.
Le indagini della polizia non prevalgono in questo giallo, passano in secondo piano.
Costanza deve indagare se una delle due persone sospettate (che ha ammesso di aver visto una delle due donne da morta, dopo un rapporto con lei, che dice di essersi addormentato nello stesso letto dopo il rapporto e di aver trovato morta la donna senza accorgersi di nulla) è in grado di intendere e di volere.

Andrea Cantillo è l’ispettore di polizia che segue le indagini. Il “rumor “ attorno a queste due donne ammazzate è scattato subito, la stampa parla di serial killer, illustri psichiatri fanno diagnosi teoriche e via dicendo.
Con la flemma che lo contraddistingue, invece, Costanza si prende il tempo imposto dal magistrato per la sua relazione. Una ventata di novità nella sua vita la porta una giornalista che conosce per caso, ma guarda caso sta lavorando proprio sui due delitti. L’altra ventata, in negativo, la da la sua ex moglie che gli comunica di aver un nuovo compagno .
Tutto in una volta sola è troppo per Costanza, abituato alla routine quotidiana che lo tranquillizza. Va in crisi. Nel frattempo il primo sospettato viene scagionato e sarà proprio il lavoro del nostro psichiatra che porterà alla condanna del vero assassino.
L’approccio alla complessità del caso è ironico , una scrittura piacevole . Non c’è niente di certo perché la psichiatra non è una scienza esatta, non ci sono radiografie che evidenziano la depressione, così dice Costanza, tuttavia la capacità di analisi e la competenza nella materia danno i loro frutti.

Resta il fatto che risulti più difficile fare diagnosi precise sul proseguimento della sua vita…

Anna