LUNGO PETALO DI MARE

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Un romanzo storico che ricopre un periodo di tempo compreso tra il 1936 e il 1994 e che racconta fatti realmente accaduti.

L’autrice Isabel Allende, con il lavoro “Lungo petalo di mare”, accompagna i lettori alla scoperta dei fatti avvenuti in quell’arco temporale, attraverso i due protagonisti principali Victor e Roser.

I due (Victor medico e Roser pianista) alla fine della guerra civile spagnola, sono costretti a fuggire da Barcellona. Fingendosi sposati, dopo aver attraversato i Pirenei e raggiunto Bordeaux, riescono a imbarcarsi sul piroscafo preso a noleggio da Pablo Neruda, il Winnipeg, con il quale più di duemila profughi spagnoli saranno portati in Cile.

Nel periodo che trascorreranno qui si integreranno bene e vivranno una vita bella, piena e soddisfacente dal punto di vista umano. Purtroppo, però, nel 1973 il golpe farà cadere il presidente Salvador Allende e Victor e Roser, ancora una volta, si troveranno in esilio, questa volta in Venezuela.

L’autrice, con grande maestria, descrive come l’atrocità umana possa arrivare a colpevolizzare innocenti, a soggiogare le masse, a costringerli al pensiero unico.

Un po’ quanto sta accadendo oggi giorno, con la situazione attuale, dove la manipolazione di massa sta prendendo il sopravvento, dove ci fanno credere cose non vere, i potenti ci porteranno dritti alla loro meta.

Di cose da dire ce ne sarebbero molte, non voglio entrare nel merito, anche se la tentazione è forte. Ma è proprio vero che, se non si impara dagli errori del passato, la storia si ripete. Dobbiamo solo sperare che, come dice la stessa autrice, “se si vive abbastanza, i cerchi si chiudono”.

Tornando al romanzo, Victor e Roser scopriranno quanto è forte il loro amore, basato su rispetto reciproco, fiducia, forza, conforto. Vivranno sempre una vita piena, fondata su forti ideali e si terranno la mano, fino alla fine.

Un po’ lento all’inizio, ma “Lungo petalo di mare” è un romanzo che, pagina dopo pagina, diventa sempre più incalzante.

Consigliato!