L’ultimo richiamo

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Urlò.
Forse l’aveva immaginato.
Ci provó, ma dalla bocca non uscì alcun suono.
Lui la guardava aspettando un qualsiasi movimento.
Sapeva di averla impugno.
Lei rimase rannicchiata a terra,
il pavimento freddo a contatto con la sua pelle la fece rabbrividire
ma non distolse lo  sguardo.
Sempre basso e silenzioso ma non vuoto.
Non era più la sua vittima.
Lui si avvicinò e, mentre i passi si fecero più vicini,
il suo cuore prese a battere all’ impazzata.
Ci credeva.
Ci credeva davvero.
Il primo schiaffo risuonò in tutta la stanza,
ma lei non si mosse, neppure un gesto involontario.
Il secondo la spostò di poco, poi il terzo, il quarto.
Nessun movimento.
Era immobile.
Paralizzata.
Sentì un lieve fruscio,
la cinghia tolta dai pantaloni e,
poco prima di essere colpita, il cinguettare di un fringuello.
La sua via di fuga.
La sua libertà.
Chiuse gli occhi e, mentre i colpi pian piano scemarono,
lei si liberò in volo spensierata e felice
tra cieli azzurri e nuvole bianche.
L’ultimo richiamo.

Katya Ferrante 

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Katya è una ragazza semplice, siciliana e di 24 anni che ha tanti sogni e che spera un giorno di riuscire a realizzarne almeno qualcuno. Sogna l’amore -quello vero- come nei film dove tutto è possibile e forse anche un po’ ingenuamente crede ancora nel principe azzurro. Vive di libri, musica, film e serie tv. I libri perché l’hanno cresciuta e sono il suo posto sicuro dove cerca conforto ogni qualvolta ne ha bisogno. Non ama i generi gialli e thriller, legge pochi classici, ma in compenso ama tantissimo i romanzi rosa, le storie d’amore e il fantasy e la stessa cosa vale per i film. Per quanto riguarda la musica non ha un genere preferito, ma a due sue rocce: Laura Pausini e Lea Michele, ascolta le sue canzone fino allo svenimento, cosa che l’hanno aiutata a superare vari momenti della sua vita. Il suo sogno più grande sarebbe quello di diventare una scrittrice e di viaggiare, in particolar modo andare in Australia, Canada e New York. Si considera una cioccolattinomane pur se va in contrasto con ciò che pensa del suo corpo, infatti ne mangia meno di quanto vorrebbe. E, infine non perché meno importante è una telefilm addicted, avete capito bene! Segue tantissime serie tv, forse più di quante ne ha viste concluse e ama passare il suo tempo libero nei misteri, nelle storie d’amore – d’amicizia, nel sovrannaturale e in quei mondi che sono molto lontani dal suo. Ha iniziato il suo periodo da telefilm addice con Streghe, The OC, Gossip Girl, Glee e poi sono arrivati The vampire diaries, The Royasl, Arrow, la saga di Chicago ( Fire- Med- PD), Grey’s Anatomy per giungere a serie italiane come Braccialetti Rossi, Un medico in famiglia, L’onore e il rispetto o straniere spagnole come Velvet, Il principe e altre mille serie che la tengono incollata allo schermo del pc più di quanto dedicata alla sua vita sociale.