“Lui” ha cambiato la mia vita. La scrittrice viareggina Katia Pellegrinetti racconta il suo percorso spirituale

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Katia Pellegrinetti e suo marito nel giorno del loro matrimonio.

“Lui” ha cambiato la mia vita. La scrittrice viareggina, Katia Pellegrinetti, ci racconta il fantastico percorso spirituale che l’ha guarita.

Nella foto: Katia Pellegrinetti e suo marito nel giorno del loro matrimonio.

Bentrovati amici carissimi, affezionati lettori de “Il Salotto rosa”, rubrica quindicinale tutta al femminile, che raccoglie storie di donne che hanno voglia di raccontarsi e condividere pezzi importanti della propria vita con chi ha piacere di leggerle e raccoglierne il messaggio più profondo.

Oggi ho davvero tanto piacere di dare spazio a Katia Pellegrinetti, scrittrice del romanzo “Polvere di stelle”, della racconta di racconti per ragazzi “La torre fantastica”, del racconto goliardico “Le vecchiette mannare”, nonché firma di varie antologie e articoli per testate on line.

Katia, come ogni narratrice che stiamo ospitando nel nostro salotto e che continueremo a presentarvi nelle prossime settimane, ha una testimonianza che vuole portare a conoscenza non solo dei suoi lettori, ma di tutte le persone che ad un certo punto della loro vita si perdono. Si sentono sole. Hanno perso riferimenti e sono alla ricerca di un faro, un faro luminoso.

Lei l’ha trovato questo faro, quest’àncora a cui aggrapparsi e poggiarsi nei momenti di sconforto, questa luce che ha dato un senso del tutto nuovo alle sue giornate, che le fa vivere appieno la vita, il dono più bello che ci è stato fatto, anche se a volte è una strada tutta in salita ed è facile scoraggiarsi.

Katia ha 30 anni, è di Viareggio e inizia a scrivere quando frequenta ancora le elementari: esordisce, pensate un po’, a soli 9 anni partecipando ad un concorso di poesia grazie al quale si aggiudica il terzo posto. Nel 2010, a 23 anni, pubblica il suo primo romanzo, inizialmente con una casa editrice poi con il self publishing,  “Polvere di stelle” che viene tradotto anche in inglese e pubblicato negli Stati Uniti. Un anno dopo scrive a quattro mani, con Michela Redaelli, dei racconti per un pubblico infantile, la cui raccolta si intitola “La torre fantastica”. Nel 2014 Katia  traduce e riadatta un’opera della letteratura  medievale francese “Le Roman de Renart”, per renderlo accessibile ai più giovani e con il cui editore I doni delle muse, si occupa di portarlo anche nelle scuole.

È ancora la volta di un raccontino goliardico “Le vecchiette mannare”, pubblicato in self publishing e scaricabile gratuitamente on line, in cui l’autrice si diverte a sottolineare e a scherzare su alcuni atteggiamenti tipici delle persone anziane. Intanto partecipa ad alcune Antologie, di cui ne firma vari racconti, e butta giù dei testi per testate e giornali del web. Attualmente sta lavorando alla stesura di una sua testimonianza molto toccante e forte, di cui ce ne parla parzialmente e in esclusiva in questo articolo, ovvero il dono inaspettato della fede.

Da adolescente la scrittrice toscana ha iniziato a porsi domande sull’esistenza di Dio, senza però trovare risposte soddisfacenti. A 17 anni purtroppo perde il bambino che porta in grembo, di cui parlerà più approfonditamente nella sua biografia, e che le porterà via anche il fidanzatino dell’epoca. Ed è in quel periodo buio che Katia torna ad interrogarsi su Dio, ma questa volta in maniera prepotente: cosa vuole Dio da lei? Perché permette che accadano cose spiacevoli? Perché tutta questa sofferenza? Ma soprattutto esiste Dio?

Inizia così a frequentare la parrocchia vicino casa, senza molto trasporto, senza contemplare l’amore divino, forse perché associa la figura di Dio a quella di un castigatore, di un padre severo e autoritario che come sbagli è pronto a punirti. Ancora lontana dal vivere nella fede, le basta un niente perché si allontani dalla chiesa e dal mondo spirituale.

Per due anni frequenta con regolarità e attivamente un istituto buddista, il “Soka gakkai” , senza esserne convinta, forse perché in quel periodo si sente vulnerabile, sola e sta soltanto cercando un modo per entrare in un gruppo in cui si senta accolta e voluta bene e che, soprattutto, le dia delle spiegazioni esaustive sui perché dell’esistenza umana. Katia sembra non trovar pace neppure qui e, senza pensarci troppo, si lascia alle spalle anche questa esperienza, riavvicinandosi alla Chiesa in punta di piedi.

Il suo primo incontro con Dio, come ci racconta lei stessa, risale al 2013, quando passa a salutare degli amici evangelici che una sera tengono un Congresso proprio nella sua città e a cui decide di prenderne parte per farli felici, non per pregare. Ad un certo punto però accade qualcosa di strano e inspiegabile, come se qualcosa dentro sé molto molto forte la spingesse a cantare, pregare e lodare assieme agli altri. Finisce così per restare a quell’incontro tutta la serata, quando durante una preghiera di guarigione, il ragazzo che anima sul palco, con il carisma di parlare alla platea di Gesù  e delle sue opere e che vede per la prima volta, annuncia che in sala c’è una persona che ha bisogno di essere guarita da un problema e man mano che descrive tutti i sintomi e le situazioni di malessere, Katia sente che quelle parole sono rivolte proprio a lei!!! È la sua descrizione precisa e perfetta!!!

È il momento per lei di accogliere finalmente Gesù nella sua vita, così come poco dopo lo stesso uomo proclama : “Questa persona ha deciso di accettare Gesù nella sua esistenza”. Dal giorno dopo, la giovane donna, con sorpresa si accorge che quei vecchi malesseri, che fino al giorno prima le davano il tormento, non si presentano più …e proprio grazie alla fede, incontra anche l’amore, l’uomo della sua vita con cui è sposata da pochissimi mesi che, come leggerete nel suo libro, ha compiuto anche lui un percorso di conversione.

Oggi Katia è una cattolica convinta, membro del Rinnovamento nello Spirito (RnS), una realtà cristiana nata dall’incontro di un gruppo di cattolici e un gruppo di evangelici, che la Chiesa ha riconosciuto solo da pochi anni.  Chi ha avvicinato Katia a questo gruppo di preghiera è stato un cane, come lei tiene ad affermare: un giorno, infatti, il suo ragazzo le propone di andare a Rimini, dove ogni anno c’è un raduno nazionale di gruppi del rinnovamento, provenienti da tutta Italia. Pochi giorni prima però lei viene contattata per lavorare come dog sitter, proprio presso una famiglia che doveva recarsi a questo ritiro nella città romagnola e, vedendo ciò come un altro importante segno, decide di aderire e frequentare questo movimento religioso, lasciando partire per questo ritiro però solo il fidanzato, essendo lei impegnata con il lavoro. Dio, secondo Katia, infatti, si è servito di un cane, rendendo il suo percorso di fede sempre più profondo.

Consapevole che nella vita ci sono dei momenti difficili, come possono esserlo la perdita di un lavoro, delusioni in ambito affettivo o altro, Katia però è convinta che non bisogna allontanarsi da Dio, anzi, avvicinarsi ancora di più a Lui, poiché, come dice San Paolo nella Bibbia : ”Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” e quando le cose non vanno come vorremmo noi, è perché Lui sta preparando qualcosa di migliore per noi. Semplicemente quella non è la nostra strada e per avvalorare la sua tesi, la scrittrice ci racconta un piccolo aneddoto: qualche mese fa con il suo compagno sta per comprare casa, una bellissima casa che  all’ultimo momento purtroppo viene  venduta ad un altro acquirente. Katia ci rimane molto male ma non si scoraggia, sicura che Lui abbia in serbo qualcos’altro, come accade proprio pochi giorni dopo, quando trova un’abitazione molto più conveniente e in linea con i suoi gusti e le sue esigenze.

Seguendo la parabola dei talenti, secondo la quale Gesù sprona tutti gli uomini a mettere a frutto i talenti ricevuti da Dio, la scrittrice di Viareggio si è decisa di sfruttare appunto il dono della scrittura per metterlo al servizio della sua fede. Così da un anno si è presa del tempo per lei, che dedica a questo progetto autobiografico, in uscita a breve, che non ha ancora editore, ma di cui non vuole preoccuparsene più di tanto, avendolo consegnato nelle mani di Dio, come tutta la sua vita. Infine, Katia gestisce anche una pagina facebook, per chi volesse seguirla, intitolata “Gesù, via vita e verità”, quella che ha per foto di copertina una cielo azzurro con la scritta “Gesù salva”, che ha l’intanto di divulgare l’amore, le opere e la parola di Gesù. Ringraziamo Katia per la sua bellissima testimonianza, proprio a ridosso delle festività natalizie  augurando a lei, alla sua nuova famiglia e a tutti voi, un sereno  e gioioso Natale e un prospero anno nuovo!!!

Con affetto Giorgia Linho e tutto lo staff di “Il salotto rosa” e Loscrivodame.