L’origine dell’ambra, Fetonte, Apollo, i Colli Euganei

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Chi di voi abita sui Colli Euganei?

Tra Abano Terme e Montegrotto?

Si dice che in questa località vi sia un culto nominato Aponus.

Chi era Aponus?

Dio veneto delle acque termali e della salute, identificato con il nome di Apollo.

Ora…sapete dirmi chi è Apollo? Sì è il Dio del Sole.

Si narra che in questa località cadde Fetonte con il carro del Sole.

Tanto, tanto tempo fa…nell’antichità…tra miti, leggende e credenze si parla di una scommessa tra due persone:

“Mio caro Epafo, Re dell’Egitto, figlio di Zeus e Io…ti dimostrerò che io…IO…Fetonte…sono figlio del grande Dio Apollo e della ninfa Climene”

“Mio caro Fetonte staremo a vedere se davvero è come dici tu o come dico io…figlio di Cefalo ed Eos”

Fu così che questo prese le redini del carro, dopo aver pregato a lungo Apollo, e si mise alla guida…

Sfrecciando nell’aria, tra le nuvole e il vento.

Sfortuna vuole però che nonostante fosse, come voleva dimostrare, figlio di suo padre…perse il controllo del carro per la troppa inesperienza. I cavalli si imbizzarrirono.

Il carro salì così tanto che arrivò a toccare il cielo e bruciandolo in una scia che si trasformò nella Via Lattea, poi scese e scese fino a toccare la Terra dove devastò la Libia lasciandone un deserto di sabbia scura.

Gli abitanti della Terra presi dal panico e dalla paura chiesero l’intervento del grande Zeus, che intervenne per salvare la Terra e oltraggiato e infuriato…scagliò un fulmine contro Fetonte e questo caddè sui Colli Euganei…

Le sorelle di quest’ultimo assistettero alla scena e piansero così tanto che le loro grandi lacrime divennero Ambra, e loro vennero trasformate dagli Dei in pioppi biancheggianti.

 

Citando questo mito nella Divina Commedia: «…la strada che mal non seppe carreggiar Fetòn»;

Viene citato anche nell’Inferno: «Maggior paura non credo che fosse quando Fetonte abbandonò li freni, per che ‘l ciel, come pare ancor, si cosse».

Viene citato nel Paradiso: «Qual venne a Climenè, per accertarsi di ciò ch’avea incontro a sé udito, quei ch’ancor fa li padri ai figli scarsi»

Beh ditemi se la conoscevate, se abitate lì o se conoscete altre versioni 🙂

A – fruttidiboscoblog