Locorotondo

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Locorotondo

Loscrivodame e  @Ladolcevitaly nel loro girovagare per i borghi d’Italia, tornano a far tappa in Puglia, a Locorotondo. Si trova in Valle d’Itria che a sua volta è situata tra la città di Bari e le province di Brindisi e Taranto. Dal punto di vista geografico ci troviamo nell’altopiano delle Murge. Da qui il nome Murgia dei Trulli, di fatto una sorta di subregione della Puglia.

La genesi del nome parte da Casale San Giorgio, onorando la figura del santo patrono, diventato poi Casale Rotondo. In seguito Luogorotondo e, dal 1834, l’attuale Locorotondo.

Il borgo Sorge sulla sommità di un colle ed è circondato da altri colli. Il paese rispecchia il suo toponimo attuale ed è tondeggiante e proprio per la sua forma fu chiamato così.

Le prime casupole di un villaggio di agricoltori furono edificate attorno al 1000 su un altopiano e addossate le une alle altre, a pianta circolare. Il territorio fu strappato a boschi e foreste di querce e fragni per renderla coltivabile e fertile.

Intorno la pianura fatta di vigneti e campi seminati, una vallata di paesaggi spettacolari. E poi due colline, una che divide il borgo dal mare, tutta ricoperta di vegetazione e con qualche masseria quà e là. L’altra, dalla parte opposta piena di boschi.

La cittadina è ultimo lembo di provincia leccese al confine con Brindisi e Taranto.

Locorotondo is a small town in the region of Apulia in southern Italy.
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It is situated between Martina Franca and Alberobello in the Valle d’Itria, a green stretch of countryside dotted with the famous whitewashed cone-roofed trulli houses.
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It is officially one of the Borghi più belli d’Italia, the most beautiful villages in Italy. As well as its picturesque appearance the town is also known for its wine production. The town lies in the Province of Bari.
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The historic part of town is circular and perched on top of a hill. It’s a whitewashed maze of little lanes lined with historic buldings, some humble and faded, others retaining rather grand baroque archways and architectural details.
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As well as the little rural trulli houses, which you can see outside Locorotondo, this area is also notable for another unusual type of building.
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These are houses with pointed gable roofs – uncommmon in Italy – called cumbers.

Il borgo

Si arriva nel vero e proprio borgo dopo una salita favolosa con mare e cielo che si fondono e intorno il verde della vegetazione e il bianco delle case.

In mezzo alle case sei circondato da un muro bianco e alzi lo sguardo che si perde tra il blu del cielo e  le cummerse, ovvero i caratteristici tetti spioventi delle case di questa zona.

Come molti borghi in varie zone d’italia, la bellezza di Locorotondo è soprattutto nel suo complesso. Passeggiando lungo i vicoli e le strade si trova ad ogni angolo qualcosa di caratteristico, dalla bottega al vaso di fiori, dal vicolo all’arco.

Notevole anche la vista che spazia sulla Val d’Itria fino a Martina Franca. Locorotondo è nel gruppo dei borghi più belli d’Italia ed è bandiera arancione Touring Club Italiano ed è con Alberobello, situato a 10km, il borgo più interessante e noto di quest’area. Locorotondo vanta anche una Bandiera Verde per l’agricoltura/tutela ambientale e dal 2017 anche della Bandiera Gialla come comune ciclabile.

Andando nel particolare tra le luccicanti case bianche, svettano i campanili delle chiese, tra cui la Chiesa dell’Addolorata, dello Spirito Santo, di San Nicola, di San Rocco e della Madonna della Catena.

Da segnalare e da visitare, il polittico rinascimentale intitolato alla Madonna delle Rose e il gruppo scultoreo di San Giorgio a cavallo conservati all’interno della Chiesa di Santa Maria della Greca.

Arrivando fino alla piazza Vittorio Emanuele II, dalla parte dell’antica porta Napoli, ci sono le vecchie mura con un arco a forma di luna in stile tardomedievale. Sempre in zona il Palazzo Comunale, adibito a Biblioteca Civica e dedicata ad Antonio Bruno e la sua torre edificata nel 1819. 

Folklore locale

A livello folkloristico interessante la leggenda dedicata a San Rocco, che narra di come il santo liberò il popolo dalla peste. In seguito per questo motivo, gli abitanti, per celebrarlo, costruirono una statua in suo nome e in seguito edificarono anche la chiesa di San Rocco, oggi Primo Santo Patrono di Locorotondo.

Nel cento, degno di nota è il meraviglioso Palazzo Morelli di stile barocco, e unica residenza signorile conservata, dei primi del Settecento.

A Locorotondo si contano 146 contrade con nomi particolarissimi come ad esempio Pozzomasiello, Macco Macco, Francischiello, Uacelle, Muso Rosso e molte altre ancora.

In contrada Marziolla, si trova il trullo più vecchio di Puglia, risalente al 1559, come scritto sull’architrave della porta d’ingresso.

Feste curiosità e tipicità

Locorotondo è sede di alcune feste e sagre che si concentrano durante le feste dedicate a San Rocco, patrono del paese, e a San Giorgio Martire.

Le radici legate al culto di San Giorgio, festeggiato il 23 Aprile, giorno della sua morte (303 d.C), hanno origini remote La storia dedicata al santo è molto nota e narra del l suo coraggio, e delle sue celebri sfide contro il drago per salvare la fanciulla. Alla vigilia dei festeggiamenti, da non perdere e davvero particolare è la cerimonia del dono. Questa cerimonia consiste nella consegna delle chiavi della Città da parte del sindaco al santo.

La festa poi prevede le messe e la processione con il simulacro di San Giorgio portato per le vie di Locorotondo e infine il lancio di un pallone aerostatico.

Poi c’è San Rocco che si celebra il 16 Agosto, un evento specoale sia per i cittadini locorotondesi, per gli emigranti e per i tanti turisti. Come detto sopra, la leggenda dice che il santo, originario di Montpellier ( Francia ), si rese protagonista di alcuni miracoli durante la peste.

In questo periodo di festeggiamenti, molto affascinante è la manifestazione di Diéne, in cui bande musicali attraversano l’intero centro storico intrecciando folklore locale, suoni mediterranei e cantilene.

Suggestiva a San Rocco anche la famosa Sagra pirotecnica, durante la quale si sfidano i fuochisti del paese per aggiudicarsi il premio e l’applauso dei cittadini e dei turisti. Meravigliose sono anche le luminarie che si accedono la sera durante i festeggiamenti.

A conclusione della festa di San Rocco si fa una grande mangiata tutti insieme in cui solitamente si assaggia uno dei piatti tipici locorotondesi: le gnumerèdde rosse (invotini di carne) oltre alll’agnellone al fornello.

Locorotondo poi festeggia la prima domenica di agosto la Santa Famiglia presso la Contrada Lamie di Olimpia e la processione di Santa Maria Assunta prevista per il 15 Agosto,.

La Festa del Crocefisso si tiene la terza domenica di settembre, infine a ottobre Locorotondo celebra San Marco e le feste patronali minori dei Santi Cosma e Damiano e Madonna della Catena.

Tutti questi eventi locali testimoniano la tradizionale vocazione religiosa di Locorotondo.

Poi ci sono le sagre tradizionali e quelle enogastronomiche come la Sagra d’A’ Cialled’, il Palio delle contrade, la Galvalcata, la Sagra dei Gnumeredde suffuchet, la Sagra del fungo porcino e la Sagra del Vino Novello e Caldarroste.

Anche questa zona ha poi i suoi vini eccellenti, la strada del vino che attraversa la Valle d’Itria infatti, tocca anche Locorotondo, patria di un ottimo vino bianco Doc.

Infine Locorotondo detiene un record particolare: è l’unica città al mondo a contenere 5 lettere “O” nel suo nome.

È un paese davvero particolare col suo cordone di case bianche che gli fa da mura, caso unico, da visitare con la vicina Alberobello. Importante assaporare appieno coi suoi colori, i suoi sapori e le sue tipicità…Fede