LO STAR JELLY: LA GELATINA CHE CADEVA DAL CIELO

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Premessa: dopo tanti mesi di inattività sono tornata per raccontarvi uno strano caso che è tornato a farsi sentire proprio all’inizio di questo nuovo anno. Ci eravamo lasciati con un ciclo di leggende che seguiva regione per regione le coste italiane, ma a questo giro un’eccezione.

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Sicuramente a tutti noi è capitato di dover studiare per piacere o contro voglia la storia, la scienza o chi la religione.

E a seconda di quale testo, di chi ce lo spiegava o di quale materia venisse trattata, ognuno cambiava versione su come si fosse creata la prima vita sulla Terra.

Nelle ultime settimane e parlo di gennaio 2018 e ri affiorato uno strano argomento in rete: lo star Jelly.

Una delle teorie su cui gli scienziati si basano è quella che sulla Terra la vita sia stata portata attraverso una meteora e questo studio ha un nome molto particolare: la teoria della panspermia.

Non è una cosa che potrebbe suonare strano il fatto che analizzando pezzi di rocce al di fuori della nostra atmosfera terrestre,che vagano per millenni, si trovi qualcosa che non è morto.

Cosa più strana è quando dal cielo iniziano a piovere strani coaguli gelatinosi che se analizzati rimbalzino tra strane teorie che vogliono rappresentare sostanze tossiche e teorie che vogliano che se analizzati al microscopio, si scopra che siano dna viventi.

In pochi hanno sentito parlare dello star jelly ovvero stelle di gelatina piovute sulla terra, ma tanti sono i casi rappresentanti questo fenomeno e pure qui in Italia ne sono stati trasmessi alcuni:

-Nel 1652 proprio in Italia, dopo un impatto meteoritico apparse al suolo questa sostanza misteriosa di colore giallognolo che produceva un cattivo odore.

– Una maleodorante sostanza gelatinosa cadde su vaste aree del nord d’Irlanda nel 1696, la sostanza viene descritta vescovo di Cloyne come “gelatinosa, viscida e un colore giallo scuro”.

– Il 21 gennaio 1803, un meteorite è caduto a terra in Slesia, tra Bars’dorf e Friburgo (ora Swiedbodzice). Per un pò di tempo il meteorite sembrava bruciare, così il suo punto di impatto è stato facilmente rintracciabile e una massa di gelatina è stato trovata nel luogo di atterraggio.

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– Un oggetto maleodorante cadde a Amherst, Massachussets, il 13 agosto 1819. Fu stato esaminato dal professor Russel Graves, che ha un pezzo di sostanza  sostanza polposa.
Al momento l’esposizione all’aria la sostanza è diventato un “colore livido, simile a sangue venoso”. L’oggetto è stato detto essere caduto con una luce brillante.

– Il 13 novembre 1833, i cittadini di Rahway, nel New Jersey si sono trovati ad osservare una pioggia di fuoco cadere dal cielo e dei grumi di colore giallo scuro dove la pioggia era caduta.
Lo stesso giorno, una donna, mentre mungeva la sua mucca a West Point, New York, ha visto precipitare al suolo una sostanza gelatinosa grande circa come una tazza da te, la sostanza scomparve però dopo poche ore.

– Grumi di dimensioni di una noce inodore e materiale grigio resinoso caddero su Vilnius, in Lituania, durante un temporale il 4 aprile 1846. Quando il materiale è bruciò a contatto con l’atmosfera terrestre rilasciò un odore penetrante dolce.
Dopo essere stato immerso in acqua per più di 24 ore si gonfiò e diventò completamente gelatinoso.

– L’11 novembre 1846, un oggetto luminoso stimato a 4 metri di diametro è sceso a Loweville, New York, lasciando dietro di sé un mucchio di gelatina dall’odore terribile che scomparve rapidamente.

– Una sostanza giallastra cadde su Genova, in Italia, la mattina del 14 febbraio 1870. E’ stata analizzata da M.G. Boccardo e il professor Castellani dell’Istituto Tecnico di Genova ed è risultato è che questa sostanza contiene il 66% di sabbia (per lo più di tipo silice e argilla), ossido di ferro al 15% (ruggine), il 9% di carbonato di calce, materia organica per il 7%, e per il resto acqua.
La materia organica conteneva particelle simili a spore, granelli di amido, frammenti di diatomee (alghe le cui forme di pareti cellulari contengono silice) e globuli blu cobalto di cui gli scienziati non sono riusciti a dare una spiegazione.

– Una sostanza commestibile, costituita da piccole sferule giallo, bianco sulla parte interna, è caduta su una superficie di circa tre chilometri quadrati nei pressi di Mardin e Diyarbakir, in Turchia, nel mese di agosto del 1890. La popolazione locale ha usato la sostanza per fare il pane e disse che lo rendeva facilmente digeribile. I botanici hanno dichiarato che la sostanza potesse forse essere un lichene, forse della famiglia “lecanora esculenta”.

– Gli agenti di polizia John Collins e Joe Keenan stavano pattugliando le strade di Philadelphia la notte del 26 settembre 1950 quando i fari delle loro auto illuminarono uno strano oggetto luccicante.
Si fermarono e si avvicinarono all’oggetto; esso era a forma di cupola, di una sostanza gelatinosa, di circa 6 metri di diametro.
Brillava di un colore opaco viola ed era tremolante, tanto che agli agenti sembrò vivo.
Essi chiamarono sul campo il sergente Joe Cook e poliziotto James Cooper. Il sergente Cook suggerì di provare a toccare la sostanza, ma quando l’ufficiale Collins ha tentato di farlo, la sostanza si è sciolta nelle sue mani, come gelatina.
I frammenti che aveva tra le mani presto evaporarono, lasciando dietro di sé solo un appiccicosa e maleodorante sostanza.

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Insomma tanti sono i casi, poche sono le risposte, come sempre davanti a casi strani.

Tante sono state le discussioni e tante sono state le ipotesi.

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E voi cosa ne pensate su questa sostanza che cade poco dopo un’apparizione nel cielo e che poco dopo essere caduta se non mantenuta in certe circostanze, evapora?

 

A-