L’isola delle madri

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Maria Rosa Cutrufelli
L’isola delle madri

Una storia forte incentrata su tematiche di grande attualità che vanno dai problemi climatici in atto alla problematica correlata alla sterilità. Una storia raccontata in maniera distopica, ma molto vicino alla realtà.
In un isola in mezzo al mediterraneo, devastata da un disastro ambientale, in cui c’è un vulcano, dove è tutto tossico, c’è il “ Colosseo “ una clinica super specializzata in biologie della riproduzione. ( La scrittrice lascia alla fantasia lettore l’individuazione dell’isola ).

Sara, la direttrice della casa di maternità, Kateryna, la prima donna che è arrivata sull’isola, Livia e Mariam, sono un gruppo di donne, di origine molto diversa, che il caso fa incontrare ed hanno tutte lo stesso problema: essere o non essere madri.

In modo imprevisto le loro vite si intrecciano.
L’isola delle madri è un luogo simbolico, è un romanzo che fa riflettere molto sui cambiamenti climatici ed il surriscaldamento globale .
“ La malattia del vuoto “, così viene definita la sterilità è una sua diretta conseguenza.
Maria Rosa Cutrufelli, con una scrittura fluida e ricca , affronta un argomento presente nel mondo odierno, lasciando la speranza di poterlo affrontare e risolvere, facendo riferimento alla capacità delle donne di mettersi insieme e lottare, magari anche ricorrendo alla biotecnologia che è sempre più affinata.

La base del romanzo è scientifica, nella nota a margine del libro cita dati statistici a supporto della correlazione ambiente/ sterilità e studi sulla distruzione dell’ambiente di molti anni fa ( 1964 )di una biologa Rachel Carson, che era stata definita dai suoi detrattori un’isterica, una “ sacerdotessa della natura “.

È un bel romanzo ed è un libro che fa riflettere ( e un po’ preoccupare) su cosa sta succedendo al mondo e ai suoi abitanti. Per certi aspetti ci viene in aiuto la ricerca scientifica che sembra una soluzione, ma per molti altri no.

Ne consiglio la lettura.

Anna