Lipari e le sue sei sorelle

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di Manuela Castrogiovanni

Lipari è l’isola dove sono nata e dove vivo, è vero, ma non posso parlare di Lipari senza nominare e onorare anche le altre sei isole, dopotutto vengono chiamate da secoli  “le 7 sorelle”. Ognuna di esse, con  le sue peculiarità che ne determinano il fascino particolare, sanno entrarti nel cuore e incantarti al punto di renderti impossibile impresa il dimenticarle. A soli 10 minuti di aliscafo da Lipari c’è Vulcano, isola dall’attività vulcanica semi-attiva che attira ogni anno turisti da ogni parte del mondo che vengono a cercare sollievo nelle sue benefiche acque calde ( anche dette fumarole) e nelle famigerate pozze di fanghi. Dopo Vulcano la più vicina a Lipari è Salina ( con l’aliscafo ci si arriva in circa 20 minuti): chiamata anche “l’isola verde” per la sua rigogliosa e variegata vegetazione che le conferisce un fascino romantico , Salina è famosa in tutto il mondo per la buonissima Malvasia, un vino dolce liquoroso di produzione locale che fa gola a tutto il globo terraqueo! E in men che non si dica siamo arrivati a quelle che noi definiamo “le isole lontane” delle quali la prima è Panarea, famosa anche come “l’isola dei vip” non solo perché molte celebrità vi soggiornano in estate ma anche perché alcune di esse hanno proprio acquistato delle case su quest’isola. Inoltre Panarea è anche molto frequentata per via della famosa discoteca “Raya” e… a questo punto devo farvi una confessione: a me Panarea piace soprattutto per la vista mozzafiato sulla vicina Stromboli! Di tutte le 7 isole è quella con la maggior attività vulcanica e di notte si possono assistere alle emozionanti eruzioni del vulcano, uno spettacolo che toglie il respiro e che cambia ogni notte! Forse è per questo che Stromboli conserva ancora quel fascino selvaggio che è proprio delle isole vulcaniche… chissà… io ogni tanto me lo chiedo ancora… incredibile ragazzi, abbiamo fatto un viaggio di due ore e mezza per mare in due minuti! Siamo già arrivate alle sorelline più piccole, le due isole più lontane, Filicudi e Alicudi. La loro conformazione è molto simile con l’unica differenza che Alicudi è quasi del tutto impraticabile in quanto è costuita da un’unica strada in salita ripida che fino a un certo punto può essere percorsa con l’asinello ( unico mezzo di locomozione degli abitanti dell’isola) e poi tutto a piedi… in salita… con enormi scalini di pietra… (in pratica se soffrite di cuore , desistete…). Filicudi è l’isola perfetta per chi è stanco della confusione e del quotidiana routine o semplicemente vuole staccare la spina e rientrare in contatto con se stesso e con la natura… infatti a Filicudi non prendono neanche i cellulari e l’isolamento è meravigliosamente totale! Gli abitanti delle due piccole isole (un centinaio di famiglie a Filicudi e meno di 50 ad Alicudi) vivono una vita all’insegna della calma e del silenzio , al contrario di chi, come me, vive nella maggiore delle 7 sorelle, Lipari. Spogliatasi quasi completamente del suo vestito da isola vulcanica e selvaggia, Lipari ormai somiglia sempre di più ad una piccola città sul mare: bar , ristoranti, pizzerie ed enormi alberghi spuntano come funghi e a volte ci sembra proprio di correre come se fossimo in una grande città… beh si , è normale per un’isola che vive di turismo, lo so. D’estate l’isola si riempie di persone, di voci, di suoni , di colori di ogni parte del mondo e questo ci consente di conoscereogni anno persone diverse, culture diverse e confrontarci con loro, allargando cosi i nostri orizzonti. Ma io amo la mia isola soprattutto d’inverno, quando le strade a volte sono completamente vuote e, passeggiando sul corso principale, il cuore si riempie del profumo del pane, di quello del caffè e dei dolci che proviene dai bar e dalle pasticcerie, e infine del profumo del mare che arriva dal porto. Poi all’improvviso, il vento cambia e il silenzio di una giornata quieta viene sferzato da burrascose onde di mareggiata che spazzano via l’azzurro e la calma placida del mare, inghiottono la spiaggia e , si, ci isolano ancora di più dal resto del mondo… Allora io, da vera filgia della tempesta, nata e cresciuta su un ‘isola, faccio l’unica cosa sensata in una giornata cosi: salgo sul primo autobus, raggungo Canneto, una frazione a 2 chilometri da Lipari dove c’è la spiaggia più bella dell’isola, tiro fuori il mio cellulare ( perché la macchina fotografica come al solito l’ho dimenticata a casa) e inizio a fotografare la tempesta…! So cosa vi state chiedendo e… si, è capitato che un’onda mi centrasse in pieno ma che volete farci? Sono i rischi del mestiere!.

Vi lascio con alcune mie foto scattate sulle isole:

Salina

Lipari

Lipari

Panarea

Alicudi

Filicudi

Sromboli

Ancora una foto di Lipari

Vulcano