L’importanza del riciclo: Parte prima

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Il riciclo è uno dei punti cardine del futuro sostenibile. Senza riciclo non è più immaginabile alcun futuro per il nostro pianeta. Il materiale di scarto creato in decenni di consumi sfrenati, ha finito per ingolfare e inquinare tutto il globo dai ghiacci ai deserti, dalle montagne agli oceani.
Tanti sono i rifiuti, ma quelli solidi possono essere raggruppati in 4 categorie che impareremo a conoscere in questa mini rubrica:

  • Materiali organici (scarti organici in genere, residui vegetali, carta, legno, tessili, avanzi di cibo, carogne di animali);
  • Materiali non organici (metalli, vetro, ceramica, materiali ferrosi e plastici);
  • Rifiuti ingombranti (materiali provenienti da demolizioni, macchinari, elettrodomestici, vecchie auto e parti meccaniche);
  • Rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, farmaci, i prodotti tossici e infiammabili come candeggina, vernici, colle, insetticidi, oli minerali usati, residui ospedalieri, lampade a vapore di gas, tubi catodici) e Residui solidi risultanti da attività industriale e zootecnica (materiali trattenuti dalle griglie degli impianti di depurazione, materiali solidi stabilizzati, fanghi biologici, sostanze chimiche, oli e grassi, scarti edili, letame e rifiuti zootecnici vari, scarti vegetali).

La loro economicità dipende dalla disponibilità di aree adatte o idonee e il più possibile vicine ai luoghi di produzione dei rifiuti. Questo perché la raccolta e il trasporto incidono solitamente per il 75% sui costi complessivi. Poi va detto che in Italia la stragrande maggioranza dell’immondizia raccolta va a finire nelle discariche a cielo aperto. Queste discariche sono ormai stracolme e costituiscono un grave pericolo per salute ed ecosistema.

Statisticamente, la spazzatura domestica, sempre in Italia è composta mediamente per il 28% di carta, per il 16% di materie plastiche, per il 4% di tessili e legno, per l’8% di vetro, per il 4% di metalli per il 29% di materiale organico decomponibile e per l’11% di polveri, ceneri, oli, e altri composti.

 

Per una corretta raccolta differenziata, ognuna di queste frazioni dovrebbe avere una propria collocazione avendo un proprio calore di riciclo. Non è una cosa semplice, richiede impegno e senso civico da parte delle famiglie, delle aziende, degli enti e pubblici esercizi. Tutti. Siamo ancora molto indietro anche se tanti passi avanti sono stati fatti.

Ad oggi la raccolta differenziata dei rifiuti può essere attuata direttamente dai cittadini, che selezionano e gettano i diversi tipi di rifiuti in contenitori separati. In alternativa, resta l’opzione di attuarla all’interno di appositi impianti di smistamento, dopo la raccolta di rifiuti misti.

Sarà fondamentale migliorare nei prossimi anni singolarmente e a livello di comunità, come sara fondamentale diffondere idee e progetti al riguardo, nei paesi in via di sviluppo che oggi rappresentano una vera bomba ecologica, producendo fiumi di rifiuti inquinanti, tra cui la temuta plastica.

Nei prossimi articoli entreremo nel dettaglio di alcune categorie di rifiuti, per capirci un po’ di più e per informare su uno dei temi più importanti e attuali: Il riciclo.

L.D.