Libera di andare

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  •  “Libera di andare”

di Maria Rosa Oneto 

 

Scorticato è il cuore

velato da gramaglie.

Un cielo plumbeo, annerito,

in corsa con la speranza

scende su cumuli di nembi

offuscando l’orizzonte.

L’ eco del mio ventre.

Lacrime sparse

nell’aria di novembre:

catacombe di ricordi,

emozioni a tradimento

giacciono nell’anima

come barchette senza vento.

Sorrido ai dolori di ieri.

Spargo cipria

su muri devastati dalla muffa.

Allo specchio del presente

regalo: fragranze,

pepite d’oro

emerse dal fiume riarso,

spicchi di sereno a cantare primavera.

Scorticato è il cuore

scagliato in disordine

tra gioie e paure.

Mi affido a palme riverse

alla carezza dell’alba

che tra i capelli risorge.

e s’alza in volo

libera di sognare.