Li ho visti

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Li ho visti;

fisici scolpiti da arnesi scomposti,

tatuaggi disegnati senza segni,

visi perfetti da perverse epilazioni

Abbronzati

Li guardano incantate quelle donne,

fanciulle e non,

sussurrando parole di ammirazione indicibile

Poi loro aprono bocca;

verbi, avverbi, congiuntivi

in un minestrone di lettere confuse,

come i loro discorsi di forza, sesso e calcio

E dell’immancabile Salvini

Allora speri che quelle donne scappino,

fuggano,

come davanti a visitors svelati,

invece gli sguardi di quelle bambole senza sogni,

diventano famelici,

audaci

Dietro a loro una bambina,

insegue ridendo una farfalla

Nulla e perduto

Ancora

“Poeta. Nel 2014 alcune sue poesie sono state incluse nelle antologie “I poeti contemporanei” (Aletti Editore) e “Assalto ai Forni” (deComporre edizioni).Sempre nello stesso anno partecipa al Concorso “Il Tiburtino” nel quale viene selezionata e pubblicata nell’antologia finale una sua poesia, Pioggia. Autore delle antologia poetiche “E la civetta risplende nei raggi della luna”, “D’amore e di rivolta” e “Lasciateci ai nostri sogni” quest’ultima opera selezionata e pubblicata dalla Casa editrice Urso. Nel 2016 2°classificato con la poesia “Cuori”, al Concorso Nazionale di Poesia “Domenico Ciampoli” di Atessa (CH).”

www.simonecumbo.it