L’estasi

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Caravaggio: Maria Maddalena in estasi, 1606

L’estasi

Poesia di Maria Rosa Oneto 

Su queste morte spoglie dove più nessuno grida o reclama non lascerò cadere sogni destinati a volare.

Né tracce d’impazienza che il mare ancora sovrasta. Come figlia di questa terra salata scriverò di rugiada, di albe infuocate e di Presepi scavati nei monti rocciosi. Mi adagero’ lusingata al clamore delle foglie radunate in concerto allo spuntare del giorno. Sarà il mio canto lo sbadiglio assonnato di un giovane garzone. Lo scalpiccio che morde la strada come un pentagramma di note che rimanda lo stesso ritornello. Saranno gocce sulla mia pelle, di ambrosia o acqua purificata, carezze che toccano l’anima facendo rivivere l’estasi di un amore senza fine.