Le trappole dello shopping

0
732

La vigilia di Natale, solitamente uno dei giorni più a rischio per gli amanti dello shopping. I motivi sono ovvi alla vigilia del giorno dei regali per antonomasia. Inoltre è incredibile quanto sia facile spendere troppo durante le vacanze, specie quelle invernali.

Ci sono però molte trappole in cui i meno scaltri rischiano di cadere. La maggior parte dei negozi sono progettati strategicamente per farti spendere più del dovuto. I commercianti e gli uomini marketing di turno fanno leva sulle emozioni ostentando un’allegria vacanziera contagiosa. Spesso dispongono alle casse una serie di tentazioni che sono quasi impossibili da ignorare. 

Quindi diciamo che, come consumatori, siamo continuamente sotto attacco da parte di chi utilizza vecchi trucchi per portarci all’acquisto.

Quali? Innanzitutto sfruttano l’aria di festa e vacanze e creano un’irresistibile atmosfera vacanziera. Le vacanze natalizie emozionano e spesso si utilizzano decorazioni affascinanti, musica gioiosa, odori e profumi per creare l’ambiente adatto all’acquisto. Poi mettono scritte e cartelli ben in evidenza con saldi e promozioni e molti finiscono per non badare alle spese nel periodo natalizio.

Altro trucco pubblicitario comune è la carta dell’’offerta e tempo limitato. Si tratta di offerte limitate nel tempo per aumentare il senso di urgenza nell’acquisto. Così si cerca di dare l’idea di una offerta imbattibile. Occorre dunque non essere impulsivi o precipitosi, ma riflettere anche sugli acquisti più urgenti, anche solo qualche ora.

L’atmosfera che si trova è spesso cordiale e rilassante proprio per far sembrare il tutto come una pausa dalla follia delle vacanze. E così colori, profumi, musica di festa, portano molti ad abbassare la guardia. Altro trucco a dir la verità di vecchia data è quello di sistemare i prodotti più cari all’altezza dello sguardo dell’avventore. In effetti ciò che un negozio davvero vuole vendere viene spesso esposto al livello degli occhi in modo che sia più facile da trovare.

Altra vecchia usanza commerciale per indurre all’acquisto, è dare un assaggio di cosa c’è in vendita con stand di campioni omaggio con cui rallentare il nostro passo facendoci così passare più tempo nel negozi. Una volta dentro ecco la presentazione di altri prodotti con conseguenza che ci sentiamo obbligati a doverlo acquistare. Anche i colori che i negozi scelgono spesso, sono quelli che più attraggono come rossi, arancioni, e gialli. Poi, una volta dentro i colori freddi come l’azzurro e il verde incoraggiano la spesa.

La gestione degli spazi e la disposizione strategica di prodotti estremamente costosi accanto ad altri meno cari così da creare “L’effetto-compromesso” da l’impressione a chi compra il meno caro di aver fatto un affarone ma non è assolutamente detto. Arrivati in zona casse, l’auto-controllo è definitivamente esaurito ed è proprio lì che spesso compaiono altre tentazioni.

Un classico poi delle vetrine è mettere i prezzi a tot,99 euro e non a cifra tonda. Prezzare un prodotto a tot,99 euro porta i consumatori meno scaltri ad approssimare per difetto e a comprare con più probabilità.

La nuova frontiera del commercio è poi quella di offrire la consegna gratuita a casa. Anche questo a volte non è altro che un trucco, infatti può capitare che i negozi offrano la consegna gratuita quando non hanno più una taglia o hanno pochi prodotti in magazzino, ma spesso lo fanno solo per costringerci ad acquistare in giornata. Infine occhio ai costi di spedizione, il trasporto dell’ultimo minuto può trasformare un affare da sogno in uno spreco di denaro.

Insomma, quasi tutti trucchi conosciuti, ma che nella fretta non si notano e finiscono per svuotare molti portafogli “ansiosi” last minute. Allora meglio forse muoversi in anticipo e pianificare il proprio sponsor natalizio senza ridursi al 24 dicembre.

L.D.

Lodame servizi