Le ripetizioni

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Giulio Mozzi
Le ripetizioni

A cura di Anna Cavestri 

Le ripetizioni, azzeccato titolo per come è costruito questo libro, pieno di ripetizioni e ossessioni di personaggi, a cominciare da Mario, protagonista principale.
Mario è uno scrittore, un personaggio sempre uguale, entra nel romanzo così un po’ vile un po’ pedante ed esce uguale. L’esperienza non lo tocca. Qualunque siano le sue esperienze reali o immaginarie.
Nel corso del romanzo Mario incontra spesso la possibilità di uscire dal suo essere-sempre-uguale, ossia dal destino di ripetizione, ma sembra non interessargli nulla.
Un tipo umano che non cambia, che non cresce, che si definisce precisamente nella sua incapacità di attraversarsi e scegliere. Ma a ben guardare le vicende relazionali, sentimentali ed erotiche di tutti personaggi del romanzo si intrecciano all’insegna della passività, della distanza, del segreto e soprattutto della ripetizione ossessiva e rituale.
Un inizio che mi era sembrato interessante ma via via che leggevo sempre più noioso e pedante.
Deluse le aspettative.

Anna