Le magiche avventure di Deamira e Solidea. Recensione di Giulia Nicora

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RECENSIONE LE MAGICHE AVVENTURE DI DEAMIRA E SOLIDEA

Di Martina Mazzeo

A cura di Giulia Nicora

Due sorelle, Deamira e Solidea. Una favola della buonanotte che diventa realtà. Due folletti, uno degli incubi, l’altro dei bei sogni, che, una notte, svegliano le bambine e le portano nel regno del bosco, un luogo in cui “l’aria era limpida e pulita, gli uccelli cantavano indisturbati e su nel cielo brillava un immenso arcobaleno” e vivono folletti, gnomi, fauni e molte altera creature.
Un viaggio nel regno della fantasia che riserverà alle due sorelle tante sorprese.

L’avventura inizia quando il re del mondo si ammala e le due bambine vengono coinvolte in una “squadra di salvataggio”, una versione ridotta della “compagnia dell’Anello” tolkieniana, il cui obiettivo è recuperare un fiore magico che avrebbe guarito il re.

Dal quel momento, Deamira e Solidea vivono avventure fantastiche: incontrano la maga Guendalina ed il suo fedele folletto Schizzo, i quali indicheranno loro la strada giusta verso il fiore che guarirà il re; vengono ricevute alla corte della Fata Laumes ed invitate, dopo una solenne cerimonia, alla festa delle fate; domano cavalli alati, incontrano il leggendario Uomo Selvaggio… finalmente recuperano il fiore che potrà salvare il Re, ma il destino le ostacola: il fiore viene rubato dal un Basilisco, il perfido serpente dallo sguardo che pietrifica. Ancora una volta, grazie al loro coraggio, alla loro caparbietà e grande volontà d’animo, le sorelle riescono a recuperare il fiore e a salvare il re.

Deamira e Solidea si risvegliano nella loro camera. È mattina, devono andare a scuola. Entrambe pensano di aver fatto solo un bellissimo sogno…fino a quando trovano la boccetta con polvere di fata che aveva donato loro la Fata Laumes.
Questo significa che…è accaduto veramente? Hanno vissuto davvero quella fantastica avventura?

Ma la domanda più importante è solo una: Deamira e Solidea sono soltanto due bambine spensierate che vanno a scuola o vere eroine del mondo dei folletti?
Deamira e Solidea dimostrano candore, gentilezza, sincerità, pregi che le portano a farsi volere bene da tutti, ogni personaggio che incontrano in questo mondo incantato è pronto ad aiutarle, soprattutto davanti al loro grande coraggio, nonostante la loro giovane età.

Una scrittura leggera, adatta a tutti, bambini e non, una trama lineare, con colpi di scena al punto giusto, una bellissima storia che trascina il lettore nel mondo della fantasia e lo fa tornare bambino, proprio come le due giovani protagoniste del romanzo, gli fa provare l’emozione di guardare il mondo con l’occhio della fantasia.

Perché, in fondo, chi non vorrebbe passeggiare in un bosco ed incontrare una fata o un folletto?