Le foglie della discordia

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Foglie di coca
Foglie di coca

Quando parlo delle foglie di coca la reazione è quasi sempre la stessa: sguardi increduli, occhi strabuzzati. L’associazione foglie di coca-cocaina è praticamente automatica. Ma non c’è niente di più sbagliato. La reazione nasce dal non conoscere, dall’ignorare.

Le foglie di coca stanno alla cocaina come i cereali stanno alle bevande alcoliche prodotte dal riso, dal mais, dall’orzo. Le bevande alcoliche sono considerate una droga? No, anche se danno dipendenza. Dunque perché quando si parla delle foglie di coca si pensa che siano una sostanza narcotica?

Piante di coca
Piantagione di Coca (Erythroxylum Coca) nello Yungas di La Paz – Bolivia

In Sudamerica le foglie di coca vengono utilizzate da 4500 anni. Si masticano, si bevono infusi, vengono offerte alle divinità durante le cerimonie, si utilizzano per fare predizioni. Nella lingua aymara “coca” significa “alimento del viaggiatore”. In paesi quali Perù, Bolivia e Colombia le foglie di coca si comprano per strada, nei mercati. Nulla di più normale e legale. E’ come per noi europei andare al supermercato a comprare un pacco di caffè o di te. Cosa c’è di strano nel bere qualche caffè per svegliarsi la mattina e affrontare il lavoro durante la giornata? Il caffè contiene caffeina, un alcaloide che agisce sul sistema nervoso, è un eccitante, uno stimolante, un vasocostrittore. I bevitori accaniti se privati di caffeina spesso soffrono di mal di testa.

Le foglie di coca vengono masticate per non sentire la stanchezza, per mantenere la concentrazione e per non sentire la fame. Io mi bevo un caffè, tu ti mastichi foglie di coca. Non vedo la differenza. Le foglie di coca non danno dipendenza alcuna, non danno allucinazioni.

La foglia della coca viene venduta per le strade

Mi rendo conto che si tratti di un argomento delicato e meriti approfondimenti, ma va aggiunto che le foglie sono un ottimo alimento e hanno un valore nutrizionale che può essere paragonato a quello della quinoa, del grano e del mais. Le foglie contengono grandi quantità di calcio, di ferro, di fosforo, vitamina A, vitamina B2 e vitamina E. Per questo stimolano il consumo di ossigeno e inibiscono la coagulazione del sangue, facilitando l’adattamento all’altitudine. Inoltre regolano il metabolismo del glucosio.

Dunque perché nel 1961 le foglie di coca sono state definite come droga narcotica? Eppure non hanno avuto la stessa sorte sostanze come l’efedrina che è la materia prima dell’anfetamina o come la corteccia del sassafrasso dalla quale si estrae il safrolo che è la materia prima dell’extasy. E’ vero, dalla foglia di coca si produce la cocaina, ma per ottenerla è necessario utilizzare 41 sostanze chimiche. E’ come se dalle foglie del te, attraverso vari procedimenti chimici, si ottenesse una droga. Si potrebbe forse dire che le foglie del te siano una sostanza narcotica? Direi di no.

usanza di masticare le foglie della coca
Masticare foglie di coca

Produzione, industrializzazione e commercializzazione della foglia di coca sono state proibite. Eppure, esistono due grandi gruppi che non rispettano questa disposizione internazionale e al contrario godono di protezione. Si tratta dell’industria farmaceutica americana che produce cocaina medicinale e la Coca-cola. Riflettete sul nome della bevanda più diffusa al mondo e chiedetevi perché si chiami proprio così.

Nei nostri viaggi Micromondi in Bolivia e Perù sicuramente avremo modo di vedere come l’utilizzo delle foglie di coca sia assolutamente normale. In questi paesi, tra le bevande che possiamo ordinare in un bar, ci sarà sempre il mate de coca (infuso di coca); chi fa lavori pesanti avrà sempre con sé un sacchetto con le foglie; a un bambino col mal di pancia, la mamma preparerà un infuso di coca come rimedio naturale casalingo. Nella mia lunga permanenza in Bolivia ho visto tantissimi autisti su pullman di lunga percorrenza, guidare per un numero spropositato di ore, su strade improbabili e a volte assurde, masticare grandi quantità di foglie di coca; per non parlare dei minatori che senza la loro razione quotidiana di foglie di coca non potrebbero certamente sopportare le condizioni disumane nelle quali sono costretti a lavorare nelle viscere della terra. Nel piccolo villaggio dove spesso mi trovavo, quando i membri della comunità si riunivano, li vedevo masticare insieme foglie di coca quasi come fosse un rito di appartenenza. In questi paesi, quando si viene invitati a cena, è una cosa sempre molto apprezzata portare in dono un sacchetto di foglie, come per noi lo è portare una bottiglia di vino.

Non lasciamoci dunque influenzare dai pregiudizi. Prima di dire la nostra, informiamoci…perché paese che vai, abitudini che trovi!

Micromondi