L’apprendista geniale

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Ho letto con molto piacere il primo romanzo dell’autrice e attrice Anna Dalton, “L’apprendista geniale”.

Una scrittura giovane, lineare, grintosa ci porta nella vita di Andrea Doyle, diciottenne irlandese trasferitasi in Italia con il padre George dopo la prematura scomparsa della madre, che ha un sogno ben chiaro in mente: quello di diventare giornalista.

La parola che fa da filo conduttore a tutto il romanzo è “resilienza”, la capacità di superare un evento traumatico, un periodo difficile con le proprie forze. Ed è proprio quello che fa Andrea: nonostante la perdita della mamma, nonostante la mancanza di soldi, è riuscita a vincere una borsa di studio al Longjoy College, la più prestigiosa scuola di giornalismo veneziana. Quando arriva si sente un pesce fuor d’acqua. Si tratta di una scuola frequentata da ragazzi appartenenti a un certo ceto sociale, ma questo non la ferma, anzi, la spinge a mettercela davvero tutta per accogliere appieno la grande possibilità che le si è presentata.

Qui incontrerà un gruppo di amici particolari, i suoi primi veri amici, ognuno con la propria storia alle spallle e imparerà l’arte di arrangiarsi in qualsiasi situazione e a lasciarsi scivolare addosso le invidie altrui.

La protagonista di “L’apprendista geniale”, Andrea, mi è piaciuta moltissimo. Ha una forza interiore pazzesca, anche nei momenti più bui, in cui solitudine e tristezza prendono il sopravvento, riesce a tirar fuori gli artigli e ad andare avanti. Riesce anche a farsi da parte, senza mai imporsi, ad aiutare gli altri anche solo con la sua presenza.

Ha un obiettivo in testa e sa che per raggiungerlo non può sgarrare, pena l’espulsione dal college. Sa che la borsa di studio l’ha ottenuta grazie alle proprie capacità e sa anche che per arrivare alla meta non deve smettere di studiare, mai.

Insomma, una giovane ragazza super determinata, alla quale tutti si affezionano!

Un romanzo che vi consiglio vivamente!

Buona lettura!