L’angelo serafino, l’uovo ombelico e la città di Sarnano: le due leggende

1
3680

Esisteva un periodo in cui il popolo della Terra aveva timore di incontrare il male.

Il male, secondo alcuni, era dato da quelle persone che sfruttavano doti molto particolari…come per esempio la magia.

E c’era una città…in Italia dove le persone non erano mai d’accordo tra di loro…timore…paura…rabbia…non c’era fiducia, non c’era pace…

Sarnano…

Bella la città…bel clima…ma gli abitanti proprio di mettersi d’accordo non ne volevano sapere.

Venne il giorno in cui dovettero decidere di adottare uno stemma per la loro città…un simbolo, che nel bene o nel male, li rappresentasse e li distinguesse dalle città attigue….

Ma niente riuscì a metterli d’accordo, se non in un giorno diverso dagli altri….

Fu particolare quel giorno…una persona che via, via diventava sempre più famosa tra i cittadini per la sua indole pacifica…pronto a lasciarsi tutto alle spalle per essere una persona alla mano e senza troppi gingilli o vanti…

S.Francesco…così si chiamava… si trovava in quel dato momento, a quella data ora, a passare da questa cittadina di cui sopra…capitò che ascoltò i loro discorsi…andò al muro della città e con disinvoltura vi disegnò sopra un serafino….

Non so quanto voi ora ci crediate…ma da quel giorno…i cittadini smisero di farsi guerra e iniziarono ad andare d’accordo….dov’era finita la paura?

Il serafino, dal nome stesso angelo di fuoco, era, è e sarà, l’angelo che fa parte della prima gerarchia angelica del Paradiso….6 ali: 2 a coprire gli occhi per non essere accecato dallo splendere di Dio, 2 per coprire il sesso e 2 per volare.

Si narra che sia ingrado di purificare attraverso il fuoco e di vincere le tenebre con la luce…

e badate bene….questa “leggenda” se la sono tramandati di padre in figlio fino ai giorni nostri…dove tutt’ora si festeggia il palio di Seragino…pura fede?

Ma le cose non finiscono qui…questa città nasconde un altro mistero…un’altra leggenda…

Difronte alla chiesa principale della città è possibile osservare un gigantesco uovo di pietra con alla sommità una piccola vasca….

Nessuno ne sa la provenienza…e il suo utilizzo si può solo che ipotizzare…

Si narra che dietro a questa scultura o vasca, vi fossero i celti. Vi era infatti un rito usato da questi…si usava riempiere sculture simili a questa con dell’acqua….e in date ore…durante l’arco della notte…la luna o quasivoglia astro vi si rifletteva esattamente al centro…

Un osservatorio astronomico?

E al passaggio dell’astro, si dava il via a particolari riti…

La forma ricorda una particolare pietra lavorata a mano il cui nome, nella lingua antica, prendeva e prende il significato di ombelico.

Poteva rappresentare quello che si pensa fosse l’incontro tra la pietra(Terra) e il divino (la sfera)….

E ancora una volta la mia domande è….magia o divino?

A-fruttidiboscoblog

1 COMMENTO