La tua sete

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“La tua sete”

di Maria Rosa Oneto 

Non ti aspettare

che la neve ti cada

fra le mani come fiocchi di bambagia, caramelle di zucchero e cannella.

Quanti anni sono passati

sulle foglie del giardino

al crepitio dei colori

che ristorano il cuore.

Non andare in cerca della luna:

magica e foresta

ad ogni inizio d’inverno

o quando le nubi la fasciano

di morte con veli neri.

Non attendere invano

che il tempo porti gioie feconde,

serenità scampata

e allegrezza da spendere.

Vivi l’oggi, quel che resta del domani,

con il richiamo dell’usignolo alla finestra,

il brivido del vento

sulle persiane accostate,

allo scompiglio del mare

che non trova pace

e in quel l’Eterno inganno

spegne la tua sete.

Immagine: Love from a distanze, Rene Magritte