La tristezza ha il sonno leggero. Recensione di Antonella Gagliardo

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La tristezza ha il sonno leggero 

Lorenzo Marone

Longanesi & C.

370pp.

 

” Si dice che il carattere di una persona si formi nei primissimi anni di vita. Sono i primissimi anni che influenzano tutto il resto. Una bella fregatura. Perché basta che per un motivo o per l’altro quel periodo non vada per il vero giusto, che sei rovinato per sempre.”

 

Inizia con questa riflessione la storia di Erri Gargiulo, protagonista e voce narrante di questo splendido romanzo.

Erri, a quarant’anni , dopo che la moglie Matilde lo lascia e gli confessa un tradimento, si ritrova a fare i conti con il bilancio della sua vita, con tutte le scelte” non scelte”, che si porta dietro come una zavorra, con tutti i sogni che non ha avuto il coraggio di realizzare.

Egli cresce nella più totale insicurezza, da quando i suoi genitori, Renata e Raffaele, ormai prigionieri di un rapporto saturo, si regalano una nuova libertà lasciandosi.

È in quel preciso istante che Erri diventa un “mezzo figlio”; un po’ della mamma , un po’ del papà.

È’ da quel preciso istante che egli inizia a difendersi dal dolore, e lo fa per tutta la sua vita, senza mai esporsi per davvero, parlando a mezza voce , innamorandosi di chi non lo ama e fuggendo da chi potrebbe amarlo per davvero.

Entrambi i suoi genitori si risposano.

Renata con Mario, che per Erri diventa un secondo padre. Mario ha già una sua precedente figlia , Arianna, e dall’unione con Renata, nasceranno Valerio e Giovanni , i fratelli minori di Erri, i figli completi , quelli che non si dividono.

Raffaele, invece , sposa Rosalinda  e dal loro amore nascerà Flor, la sorella eccentrica e perennemente felice che Erri amerà perdutamente.

 

In questa famiglia allargata, con un racconto che va dal presente al passato e viceversa, Erri ricerca le problematiche, i traumi, che lo hanno condotto nell’età matura a sentirsi fallito, professionalmente e sentimentalmente, e a dover ricominciare da capo. Per la prima volta dovrà scegliere davvero, analizzando le cose che sono accadute e prendendo spunto anche dalle vita dei personaggi che gli ruotano attorno, tutt’altro che facili.

Dovrà scegliere di correre il rischio, per la prima volta,  di essere felice.

 

” Diciamocelo, se c’è una cosa che fa proprio paura è la felicità. Non sai mai quando arriva. E soprattutto quando se ne va…. È’ come il pulviscolo, si nasconde nell’aria e viene fuori al primo raggio di sole”.

 

Lorenzo Marone con una narrazione morbida e profonda, con uno stile ironico e aspro insieme, racconta , attraverso un personaggio, che difficilmente non potrete amare, le contraddizioni della vita, dell’amore, dell’infanzia che sta alla base dell’una  e dell’altra cosa.

 

Super consigliato!!!!