La tetra Casa delle Anime di Voltri

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Vi è mai capitato di sentire dei brividi avvicinandovi ad un luogo?

A Voltri, frazione di Genova, esiste un luogo che li provoca: la Casa delle Anime. Fa parte di quei posti strani, definiti maledetti, forse semplicemente poco fortunati. Sono tanti, noti e meno noti, sparsi in giro per l’Italia e per il mondo.  La spettrale Casa delle Anime è un’antica locanda dismessa dove pare un tempo avvenissero episodi inquietanti.

 

 

In effetti, dietro a questi luoghi misteriosi, c’è sempre una leggenda. Ed è così anche in questo caso: La leggenda narra che un tempo i proprietari della locanda fossero dei criminali. Questi sembra avessero costruito le stanze con soffitti mobili che di notte cadevano sugli ospiti per ucciderli. Lo scopo era derubarli. E così gli spettri dei malcapitati continuano a popolare le tetre stanze. Tra i vari quello di una giovane donna che continua a cercare il suo innamorato alla Casa delle Anime.

Ma dove si trova questa strana Casa infestata dai fantasmi? E quando basce la leggenda?

La casa si trova a Voltri, e più precisamente sull’antica Via dei Giovi, sulle alture della delegazione. Il tetro luogo è stato inserito in parecchie guide, italiane  e straniere, dedicate al mondo del paranormale. I residenti in zona la conoscono bene, essendo un edificio a lungo abbandonato in grado di creare paure e sconcerto anche e soprattutto a chi abita nei dintorni, a causa di alcune strane “apparizioni” che sembrano ripetersi anche ai nostri tempi.

Secondo la leggenda popolare la palazzina fu adibita a Locanda per i viaggiatori e fu gestita in un certo periodo da una famiglia poco raccomandabile. La vicenda risale addirittura al Medioevo. In quel tempo alcuni viaggiatori che sembravano benestanti o avevano con sè delle grosse somme di denaro, venivano sistemati in una stanza defilata e definita tranquilla, a cui si poteva accedere anche attraverso un “passaggio segreto”.

Durante la notte entravano poi in azione i malviventi gestori, che raggiungevano i malcapitati derubandoli. Il guaio era che qualora si accorgessero della cosa, svegliandosi, venivano uccisi a coltellate, oppure soffocati con una corda.

I loro cadaveri venivano sepolti in una sorta di fossa comune sul retro della locanda. La cosa proseguì finché la scomparsa di un personaggio molto influente fece scattare delle indagini e in breve venne scoperto il suo cadavere. I resti erano orrendamente mutilati e sepolti in una buca scavata nel terreno vicino all’edificio.

La vicenda e altre misteriose sparizioni convinsero le autorità a fare altre ricerche. Saltarono fuori numerosi altri cadaveri orribilmente mutilati. La famiglia venne così arrestata, processata e condannata a morte.

Dopo questi fatti la casa restò disabitata sino alla Seconda Guerra Mondiale. Era considerata “maledetta” e infestata dai fantasmi. Tuttavia, dopo la Guerra, una famiglia disperata e rimasta senza casa a causa dei bombardamenti, trovò il coraggio di trasferirsi proprio qui.  Ma la famiglia capì ben presto che la casa aveva qualcosa di insolito. Le donne raccontarono di porte che si aprivano e si chiudevano da sole, di stoviglie che si spostavano per conto proprio, di notti buie con grida e rumori terribili che arrivavano dal giardino e dalla stanza, ovvero l’antico scenario degli omicidi.

E così la tetra reputazione della Ca’ delle Anime ha continuato ad alimentarsi. La famiglia se ne andò quando il fantasma di una giovane ragazza iniziò a presentarsi alla porta di casa in alcune sere per cercare il suo fidanzato, ucciso nella locanda e mai tornato a casa. La giovane appariva e poi spariva non appena saputo che nella casa non c’era il suo amato, lasciando un debole profumo di rosa nell’aria.

Oggi la casa è ancora li, in parte anche ristrutturata e ci si chiede se nuovi inquietanti episodi continueranno ad aliminentare la leggenda della Casa delle Anime.

L.D.