La Stevia

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Oggi andiamo a scoprire, nella nostra rubrica di benessere e fitoterapia, la Stevia rebaudiana (da Rebaudi, suo suo scopritore), una piccola pianta perenne della famiglia delle Compositae Asteraceae. Proviene dal Sud America e ha come principale caratteristica di essere un potente dolcificante. Essa ha al suo interno diversi principi attivi come la Stevioside, il rebaudioside a e b, la dulcoside a.

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I principi attivi si ottengono sia dalle foglie fresche che da quelle essiccate. La Stevia tra l’altro non ha al suo interno ne proteine, ne grassi, ne fibre, ne sodio, mentre si hanno carboidrati e zuccheri in egual misura.

Proprieta’

La Stevia ha diversi utilizzi in medicina, si utilizza nei casi di glicemia alta, per la cura della pelle avendo funzione idratante e nel trattamento dell’ipertensione. La Stevia si utilizza come prodotto puro, e va dosato considerando che diverse qualità di Stevia dolcificano in maniera differente.

Uso

La Stevia è molto dolcificante, un cucchiaino da caffè di dolcifica come 800gr di zucchero ovvero più del doppio delle quantità utilizzate in una torta. Si può trovare in drogheria o erboristeria o la si può coltivare raccogliendo a fine estate, prima della fioritura, le piante. Questo lo si può fare o tagliando il fusto a circa 10 cm di altezza e poi staccando le foglie oppure staccando direttamente le foglie facendole poi seccare per un giorno, triturandole successivamente.

Un po’ di storia

L’origine della pianta è sudamericana, era utilizzata dai curanderos e dagli indigeni Guarani, che la chiamavano Ka’a he’é(erba dolce) e la usavano per dolcificare le bevande come il tè del Paraguay o per masticarla oppure per fare impacchi sulla pelle.