La rubrica meno letta?  La mia!  La promessa

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Bentrovati alla rubrica meno letta; la mia ovviamente!

Ho un sonno stamane!  Il mio caporedattore ha ben pensato di buttarmi giù all’alba, eppure mi aveva PROMESSO che non lo avrebbe più fatto! Promessa da marinaio! Da mercante? Da gatto oserei dire…

Comunque sia, oggi parleremo di questa parola.

LA PROMESSA

Andiamo conoscere meglio il suo significato: “Promessa deriva dal verbo latino promittere che significa “mettere davanti” o meglio ancora “guardare avanti”, “impegnarsi prima”.

Dichiarazione con cui ci si impegna a compiere un atto o a tenere un comportamento” mantenere una promessa, insomma.

E chi di noi nella nostra vita non ha fatto una promessa?  E soprattutto non è riuscito a mantenerla? Credo che a un po’ tutti sia capitato e seppur con convinzione volessimo mantenere l’impegno preso, per qualche motivo, non ci è stato possibile.

I fattori che remano contro alla parola promessa sono milioni.  Appar quasi che il destino si diverta a metterci possibili vie di fuga per svicolare da una promessa; ci alletti con soluzioni alternative che spezzino quel patto fra due persone, nato solitamente per amore o amicizia.

Le promesse sono di varia natura e non ne esistono molte impossibili; esiste però la possibilità, spesso succulenta, di sviarle con milioni di scuse.

Ogni volta che facciamo una promessa, ci assumiamo una responsabilità, diamo la nostra parola.

Ma la parola data, oggi, ha ancora valore?

Una stretta di mano un tempo suggellava un impegno, una promessa, un accordo…

Oggi appare perdere significato e per ogni parola data, solitamente firmiamo un foglio scritto con tanto di firma notarile, se vogliamo in qualche modo crederla tale.

Questo già mette ben in evidenza che le promesse non mantenute sono la maggioranza; ma partiamo dalla più famosa: la prima tra tutte, almeno che uomo possa ricordare, fu quando Eva non mantenne la promessa fatta a Dio, nel giardino dell’Eden, e si mangiò la famosa mela; da qui sappiamo bene in che casini il mondo si sia andato a cacciare…

“Promettere di non fare una cosa è il modo più sicuro, perché a uno venga una voglia matta di farla.” Mark Twain

Le promesse spesso nascono per levarci dai guai, farci perdonare una nostra mancanza, rimarcare il nostro pentimento o dimostrare qualcosa, ma spesso facciamo promesse superficialmente, non tenendo conto di quanto esse possano creare negli altri le famose aspettative di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Ci sono promesse che cambiano la sorte di un destino; solitamente una promessa mancata altera gli equilibri tra due persone.  Per questo prima di fare una promessa occorrerebbe sempre ragionare, se davvero siamo in grado di mantenerla.

Fare una promessa rimane una cosa seria, che non dovrebbe mai essere presa sottogamba, soprattutto se viene fatta ad un nostro affetto.

C’è una bella leggenda che arriva dalle terre albanesi, che rimarca bene l’importanza della Promessa.

Innanzitutto, partiamo col dire che in Albania il termine  “Bese “indica una promessa, un giuramento e nell’ antichità chi non lo manteneva, veniva condannato a morte.

La parola data aveva sì un valore!

 

LA BESA DI COSTANTINO

La Besa di Costantino è un’antica leggenda che racconta la storia di Doruntina, una giovane e bellissima donna; ultima di undici fratelli. Un giorno venne chiesta in sposa da un giovane straniero; la madre disperata non accettò: non voleva lontano da lei l’unica sua figlia. Costantino, vedendo l’amore di sua sorella per il giovane straniero, promise alla madre che ci avrebbe pensato lui a riportare a casa Doruntina tutte le volte che lei l’avesse voluta accanto.

E così fu! Fino a che un giorno lui morì. La madre disperata, innanzi alla sua tomba, urlò la sua disperazione, incolpando il figlio di non aver mantenuto alla sua promessa.

Costantino, così, risorse. Su di un cavallo nero andò a prendere la sorella, ignara della sua morte, l’accompagnò vicino a casa della madre e con una scusa si allontanò. Solo allora la sorella apprese della morte del fratello.

Questa leggenda ha ben chiaro il concetto di Besa: l’amore di una promessa può essere più forte della morte stessa!

In un altro caso una promessa può portare alla morte, come nella leggenda che ci arriva dalla Valtellina, precisamente dalla bassa Valmalenco, dove si narra la storia di una promessa mancata.

BELINA E GIANNI

I due giovani erano innamorati, ma un giorno Gianni, valente cavaliere, venne chiamato in battaglia e prima di partire riempì di promesse la sua amata Belina, la giovane si consolò immaginando la sua futura vita da sposa con il suo amato Gianni, quando lui sarebbe tornato; ma il cavaliere spezzò presto la promessa fatta, invaghendosi di un’altra giovane donna, che sposò. Alla notizia Belina non resse al dolore e si suicidò, ma prima invocò il giudizio divino; così fu che il suo amato Gianni pagò caro quella mancata promessa, divenendo un’anima tormentata e rivivendo il dolore di Belina in eterno.

E leggendo queste storie mi viene da pensare che una promessa non andrebbe mai fatta a cuor leggero, seppur oggi sia diventato tutto una specie di gioco…   Per cui da oggi, prima di farne una, pensateci.

Hannah Arendt diceva: “Le promesse sono il modo tipicamente umano di mettere ordine nel futuro, rendendolo prevedibile e affidabile nella misura in cui ciò è umanamente possibile.”

E visto che nulla è scontato in questa vita e il futuro, anche il più chiaro, potrebbe cambiare in un secondo, promettete il meno possibile e agite di più!

Alla prossima! Ed è una promessa … J

Monica Pasero