La rubrica meno letta? La mia! Immaginare una semplice parola o un superpotere?

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Bentrovati!

Oggi voglio soffermarmi sulla parola IMMAGINARE.

L’immaginare può davvero modificare il nostro destino? Un atteggiamento negativo con pensieri funesti può produrre nel nostro cammino scenari tristi o viceversa: un atteggiamento positivo predisposto ad immaginare eventi felici, può condurci ad un futuro sereno. L’immaginazione ha davvero questo grande potere decisionale sulla nostra vita?

ETIMOLOGIA DELLA PAROLA IMMAGINARE

Ma fermiamoci un attimo all’origine di questa parola.Facendo qualche ricerca mi sono imbattuta in due versioni differenti, ma non del tutto discordanti, secondo il mio pensiero, e ora vi spiego il perché: come detto, l’etimologia di IMMAGINARE  sembrerebbe avere due versioni, la prima (quella che preferisco) cita: immaginare deriva dal greco “In me mago agere” che significa: faccio agire il mago che è in me; ma sentendo un’altra campana c’è chi sospetta che questo non sia il suo vero significato: potrebbe essere stato voluto per dare più forza e veridicità  alla famosa Legge di attrazione, e ne dà una versione differente:immaginare deriva dal latino ” immago” che a quanto pare ha più di un significato ( ne cito alcuni)  può essere tradotto in immagine, fantasma, sogno, ma anche in riflesso e allucinazione.Diciamo che è difficile qui stabilire quale delle due versioni è la più veritiera. Per cui mi soffermerò alle mie considerazioni prettamente personali, che non riserbano verità, ma solo sproni per riflettere insieme, poi ognuno stabilirà a cosa meglio credere.

In me mago agere!”

Nella prima versione troviamo un messaggio nascosto che dice: “Fa’ agire il mago che è in te“ e mi porta a considerare la parte più intima del nostro essere: lo spirito che si libera manifestandosi tramite i nostri sogni, il nostro immaginario, spronandoci a creare presupposti futuri per avere la vita che desideriamo.  E se fossimo davvero esseri magici e il nostro cammino potesse modificarsi con il potere dell’immaginazione?

Quando si dice che siamo noi a scrivere il nostro destino: era forse sottinteso immaginandolo?  E ciò mi riporta alla legge di attrazione e alle tante correnti di pensiero che puntano sull’ immaginazione e soprattutto sul potere del pensiero positivo. Ma se bastasse solo immaginare positivamente il nostro futuro, come mai solo pochi di noi riescono davvero a cambiare in meglio la loro vita? Forse perché l’immaginazione da sola non basta! Una buona parte di ciò che desideriamo viene prodotta dalle nostre azioni, unite ad un grande lavoro di immaginazione, entusiasmo, volontà e soprattutto positività e tenacia.

I PRIMI LIBRI MOTIVAZIONALI

Già nei secoli passati, molti sono stati gli uomini di cultura, scrittori, filosofi, saggisti che sono arrivati alla considerazione che la forza insita nell’ immaginazione, e soprattutto nel pensiero positivo, può modificare in meglio la nostra vita.

Tra i primi scrittori motivazionali voglio ricordare Napoleon Hill, scrittore, saggista (1883-1970) il quale diceva: “Tutto ciò che la tua mente può immaginare lo può anche realizzare.”

Chi non l’avesse fatto, consiglio la lettura di uno dei suoi maggiori successi letterari: “Pensa e Arricchisci te stesso”).  In cui troverete testimonianze di grandi nomi del passato, che hanno cambiato la loro vita proprio con la forza del pensiero positivo unito ad una grande fede nel loro sogno.

Ma ancora prima di Hill, un altro scrittore e saggista si riferiva all’ immaginazione come fonte di ricchezza e realizzazione personale, sto parlando di Wallace Delors Wattles (1860- 1911).“V’è una sostanza pensante e unica da cui origina ogni cosa.  I nostri pensieri possono concretizzarsi, intingendosi nella sostanza pensante ma per giungere a questo ci vuole forza e costanza del pensiero, ci vuole cieca e assoluta fiducia in ciò che vogliamo e sapere con certezza che sta arrivando: ogni giorno è più vicino; ma soprattutto occorre essere grati per ciò che si ha e ciò che arriverà senza mai dubitarne”.

 Wallace considerava l’Universo come una sostanza pensante da cui parte tutto!  Per saperne di più vi consiglio di ascoltare il suo audio libro sull’arte del diventare ricchi, lo trovate cliccando qui con le mie considerazioni.

 Non per ultimo mi va di ricordare anche Ralph Waldo Emerson (1803 -1882) altro grande protagonista del cambiamento, scrittore, saggista, filosofo e docente, il quale diceva: La nostra vita è il risultato dei nostri pensieri, dei nostri atteggiamenti e del nostro umore, non il contrario. Puoi chiamarla legge dell’attrazione o in qualsiasi altro modo, ma la sostanza è che per cambiare la tua vita devi innanzitutto cambiare il tuo pensiero.

Concludendo sembrerebbe proprio che l’immaginazione unita al pensiero positivo possa modificare il nostro destino; allora sì, che tutti noi saremo maghi, il nostro spirito forse lo è!

IMMAGO

Nella seconda versione, immaginare significherebbe immagine, ma anche fantasma, sogno, riflesso, allucinazione… e anche qui qualcosa mi fa pensare che questa parolina riconduca in qualche modo alla Legge di attrazione.Queste parole sono tutte riconducibili ai concetti della Legge di attrazione.

L’immagine

si parte sempre da essa per la realizzazione (creazione) di un qualcosa.

Il fantasma

qualcosa d’invisibile, ma molto reale nelle nostre paure, preoccupazioni, ansie, ma anche desideri… un po’ come quella fantasia che si strugge in noi, ma non arriva a compiersi.  (Ricerca dall’invisibile al visibile)

Il sogno

desiderio, quale parola migliore si addice alla legge di attrazione?

­- Allucinazione

qualcosa che non esiste, immaginaria, che vediamo solo noi. Riuscire a vedere concretizzato un qualcosa che gli altri non vedono prima che diventi realtà. (Legge di attrazione).

E infine il riflesso dello specchio riconducibile al riflesso dell’Universo che, come specchio, riflette i nostri pensieri, e rimanda ciò che gli inviamo…

In tutte le due versioni, almeno dal mio punto di vista, si rivela la connessione con la legge di attrazione e se così fosse: l’immaginare allora potrebbe davvero essere la chiave di quella porta che molti cercano, il primo passo per cambiare la nostra vita?

Non lo sappiamo con certezza, ma da oggi iniziamo a immaginare con astuzia. Non si sa mai…

Alla prossima.

 Monica Pasero