La rubrica meno letta? La mia! Il ricordo

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Bentrovati alla Rubrica meno letta! La mia naturalmente.

Come promesso apriamo i battenti alla nuova stagione; e tra incertezze per il domani e poca voglia di crederci siamo qui, pronti (o quasi) a ripartire.

Quest’oggi ci soffermeremo su una parola che spesso porta sofferenza in noi, ma che nessuno di noi può farne a meno… e seppur si tenda in certi casi a seppellirla sotto macigni di presente, essa affiora subdola!

Basta un nonnulla: una canzone, un luogo, un sapore, una vecchia fotografia, una frase ed ecco che magicamente riappare, portando con sé attimi di passato che quasi sempre ci inducono a cadere nella malinconia di ciò che è stato. Come avrete sicuramente compreso, oggi parleremo del RICORDO.

Anzi, parlerò del “ricordo”, visto che il mio caporedattore ha prolungato le ferie; dicendomi che il miglior modo di avere “BEI RICORDI” è realizzarne tanti, per cui procederò senza di lui.

Dunque, andiamo a conoscere meglio questa parola.

“Ricordo deriva dal latino: re- indietro cor cuore. Richiamare in cuore.“ E già questa sua definizione colloca il ricordo in un luogo sacro: il nostro cuore. Scaturisce da lì: il suo manifestarsi arriva dal cuore. “Richiamare in cuore”, soffermarsi e rivivere fatti passati, avvertendo in noi quasi le stesse emozioni. Il ricordo è un incantesimo che ci trasporta in un mondo parallelo, ove tutto è già stato e per qualche istante riviviamo anche noi… Ed eccoci lì tra le braccia di chi abbiamo amato o a rincorrere un pallone insieme agli amici o cullare nostro figlio o in altri milioni di contesti che ci sono appartenuti. È un po’ come rivedere una vecchia pellicola in bianco e nero che ci riporta indietro (“indietro cor cuore”).

Possiamo definirlo come una macchina del tempo che ci permette in qualche modo di rivivere. Ognuno però ha un rapporto con il ricordo tutto suo: alcuni lo temono, lo tengono a debita distanza, lo scacciano al primo sentore del suo arrivo, altri lo ricercano come ristoro per rivivere attimi in cui la vita era come volevano…Che se ne parli bene o male il ricordo è una parte fondamentale dell’essere umano.

 

“Chi non può e non vuole ricordare il passato è condannato a ripeterlo.”

George Santayana

Esso testimonia, ricorda, appunto, ciò che stato. Ci avverte e ci insegna! La memoria riconduce ai nostri sbagli a scelte spesso errate, ad avvenimenti che potevamo evitare se…  E per questo ricordare per non ripetere gli stessi errori è sempre buona cosa.

“Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.”

Isabel Allende

E se è vero che nulla torna indietro… È altrettanto vero che nessuno può portaci via il ricordo. Esso è un dono magico che ci ristora con i bei tempi andati, ci lascia abbracciati a chi abbiamo perso e in qualche modo vive ancora con noi, grazie al ricordo.

Ma attenzione!

“Andare a caccia di ricordi non è un bell’affare.

Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.”

Giorgio Faletti

Ricordare è un’arma a doppio taglio e per evitare di cadere nella trappola del non ritorno, in quell’ insoddisfazione che viene quando rammenti quei bei tempi, ben diversi dal tuo presente, o paure del tuo passato… Occorre fermarsi, fare un bel respiro e accettare ciò che è stato … Il ricordo bello non può ritornare reale in noi, come quello brutto. Occorre solo accettarlo per ciò che è stato e proseguire cercando di crearne di migliori.

Alla prossima

Monica Pasero