La rubrica meno letta? La mia! Esprimi un desiderio!

0
340
Esprimi un desiderio

Ben trovati alla rubrica meno letta! La mia ovviamente.

Il mio caporedattore si è preso un giorno di riposo e sta beatamente ronfando al sole sul balcone; chissà cosa sogna?  Cosa desidera?  Io ad esempio desidererei tanto che i panni che devo stirare, si stirassero da soli …

Ci vorrebbe un bel pozzo oppure un cielo d’agosto stellato o ancor una bella candelina, ma pensandoci bene i desideri sono cose serie, molto serie, e vanno espressi solo quelli importanti!

Ma andiamo a conoscere meglio che significa la parola: DESIDERIO.

DESIDERIO

Questo termine deriva dal latino e risulta composto dalla preposizione de che in latino ha sempre un’accezione negativa e dal termine sidus che significa, letteralmente, stella. Desiderare significa, quindi, letteralmente, “mancanza di stelle”, nel senso di “avvertire la mancanza delle stelle”, di quei buoni presagi, dei buoni auspici e quindi per estensione questo verbo ha assunto anche l’accezione corrente, intesa come percezione di una mancanza e, di conseguenza, come sentimento di ricerca appassionata.”

Forse per questo quando si pensa a esprimere un desiderio, si guarda al cielo e alle sue stelle. Chi di noi, almeno una volta nella sua vita, non è stato con il naso all’insù in attesa di una stella cadente? Ed è davvero interessante scoprire quante interpretazioni si danno a questo fenomeno nel mondo.

LE STELLE CADENTI

Nel culto cristiano ritroviamo la figura di San Lorenzo; una stella cadente viene interpretata come una lacrima che cade dopo una grazia concessa dal santo. Un’altra credenza, sempre legata al martire, vuole che stelle cadenti, nella notte del 10 agosto, siano le scintille della graticola infuocata su cui il santo venne ucciso.

Nella mitologia greca la nascita delle stelle cadenti viene associata, invece, alla morte di Fetonte, figlio di Apollo, che tentando di guidare il carro solare del padre, causò molteplici tragedie; tantoché Zeus fu costretto a ucciderlo con un fulmine. Il corpo in fiamme di Fetonte precipitò verso il fiume Po; da qui l’origine del fenomeno che si ripeterebbe ogni anno dalle stelle per ricordare la divinità.

Nella cultura letteraria indiana le stelle cadenti vengono considerate demoni con sembianze femminili, mentre nella più recente visione indù, rappresenterebbero le anime dei defunti che viaggiano verso la Terra per reincarnarsi.

Ma ci sono moltissime altre interpretazioni: ogni popolo ricrea la sua storia legandosi alla sua cultura, il suo credo e alla sua fantasia….

E se un desiderio non si avvera cercando la stella cadente, si può tentare al proprio compleanno, soffiando sulle candeline della torta.

SOFFIA SULLE CANDELINE ED ESPRIMI UN DESIDERIO

Questa bella tradizione nasce nell’ antica Grecia, dove il popolo in onore di Artemide, dea della Luna, realizzava dolci a forma tonda con poste sopra delle candele, affinché brillassero proprio come fa la Luna. Alcuni ritenevano che la fiamma tenesse lontani gli spiriti cattivi nel momento delle celebrazioni e il fumo sprigionato dalle candele, dopo spente, portasse fino al cielo i propri desideri.

E se si guarda il cielo per esprimere un desiderio o si soffia su una fiammella, in altre occasioni troviamo l’acqua come complice magica a tale scopo; per cui potreste tentare di realizzare il vostro desiderio con il pozzo dei desideri.

I POZZI DEI DESIDERI

In Italia il pozzo dei desideri per antonomasia è la Fontana di Trevi, in cui le monete lanciate esprimono per lo più desideri legati a ritornar nella città eterna; ma in tutto il mondo ci sono luoghi che possono essere definiti “pozzi dei desideri”. Ci spostiamo in Cina e troviamo “Il pozzo della città proibita” a Pechino, sito all’ interno del Padiglione Qianqiu, dove i suoi visitatori esprimono desideri di amore e prosperità.

Tra le montagne Asturie in Spagna, sul monte Auseva, è sito il santuario di Covadonga con la sua sacra grotta; la leggenda narra che le monete offerte alla Madonna di Cavadonga cadano nel lago sottostante e la Madonna realizzi i desideri richiesti.

Sull’isola di Man nel mar dell’Irlanda si trova il “Pozzo di San Patrizio “, sito nella parrocchia di Maughold; si pensa sia stato il santo stesso a realizzarlo e le sue acque posseggano virtù curative e magiche.

I pozzi dei desideri sono sparsi in tutto il mondo; anche se spesso non sono i pozzi a noi conosciuti a essere quelli davvero magici. Per trovarli occorrerebbe fare un giro nei resti delle città antiche, tra le spaccature dei terreni; dove c’è un’apertura, tra terra e cielo, è possibile che ci si trovi innanzi a un pozzo dei desideri, in cui avvertire quella forte energia divina che scaturisce dalle viscere della terra fino al cielo.

Non si sa bene da dove abbia origine la tradizione dei pozzi dei desideri; alcuni la vedono legata alle civiltà celtiche e germaniche.

Nell’ Edda (una raccolta di storie sulla mitologia norrena, scritta nel XIII Secolo), si narra la storia del dio Odino, padre di tutti gli dei, il quale preoccupato per la sua scarsa conoscenza del suo mondo, si reca in visita Mìmir una divinità acquatica, chiedendo di bere dalla fonte del suo pozzo, sapendo che chi si fosse dissetato avrebbe posseduto l’intera conoscenza.

Mimir, però, chiede a Odino in cambio qualcosa di altrettanto prezioso. Odino decide di lasciare in pegno un suo occhio e lo deposita sul bordo della fonte. Mìmir accetta il suo sacrificio e Odino si abbevera alla fonte acquisendo in questo modo la consapevolezza di tutto ciò che accade nel suo regno.

La leggenda di Odino mette in evidenza l’importanza del sacrificio: il lasciare qualcosa per ottenere qualcosa altro. Da qui si comprende che per ricevere qualcosa di prezioso, occorre dare in cambio qualcosa di altrettanto prezioso per noi… E forse non basta qualche centesimo lanciato in una fontana o l’attesa spasmodica di una stella o di quel soffio di fumo che si eleva agli spiriti; ma la magia che vive in noi spesso realizza desideri grazie alla nostra convinzione e volontà nel giungere a tale scopo.

Tony Robbins dice: “Quando i “vorrei” diventano “voglio”, quando i “dovrei” diventano “devo”, quando i “prima o poi” diventano “adesso”. Allora e solo allora i desideri iniziano a trasformarsi in realtà.”

E qual è il vostro desiderio? Esprimetelo e realizzatelo!

Alla prossima.

Monica Pasero