La rubrica meno letta? La mia! Edizione straordinaria per sclero personale!

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Benvenuti, ad un’edizione straordinaria della mia rubrica meno letta, che come ben sapete (almeno sanno quei quattro gatti che la leggevano) ha stoppato nell’estate e, forse e dico forse, riprenderà in un anno meno funesto, (sempre che il 2021 non sia tanto stronzo!).

Dunque, cosa può essere ancora successo di così grave in questo anno, che di disastri ne ha già fatti? A dire la verità nulla che vi farà perdere il sonno. Nulla che si può definire una catastrofe, ma questo mio articolo vuole essere da monito agli amici autori… perché spesso, troppo spesso, siamo considerati pari a zero.

Mi voglio appunto soffermare su eventi che colpiscono quasi tutti gli autori che tentano in qualche modo di farsi conoscere, in questo caos editoriale in cui annaspiamo, spesso senza nessuna guida in merito.

Sappiamo, e ne ho parlato in varie occasioni, quanto il mondo editoriale sia vasto e monopolizzato e noi autori minori, difficilmente finiamo nelle librerie; a meno che non ci andiamo di persona ^_^ E  come si dice:  “Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna e  così facciamo … e con le nostre copie tra le mani, cerchiamo appoggio, sostegno, un minimo di visibilità nelle librerie, sperando sempre che siano interessati al genere, a cosa abbiamo scritto, ma la verità, la vera assoluta, totale, indiscussa ( esageriamo pure con gli aggettivi) Verità, è che la maggior parte di loro non ci prenderà nemmeno in considerazione.

Ma noi testardi, illusi sognatori, come tutti i bravi scrittori sono,  tentiamo sempre! E anche io da sfigata autrice, in cerca di un attimo di gioia, l’anno scorso attraversando la bella Torino mi sono fermata in una favolosa libreria; proprio carina!

Arredamento ok, libri fantastici, ve la consiglierei…  Sono entrata, mi sono presentata ( ero molto emozionata, devo dire) e ho regalato due copie dei miei ultimi  romanzi, chiedendo se avessero voglia di leggerli e poi massimo risentirci per un commento o un evento, e così il libraio, persona molto gentile e disponibile, mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere, ma è passato giusto un anno e visto la Pandemia, fine del mondo in atto, credo che abbia avuto da fare … ma  oggi su Amazon tra i miei libri in vendita ne spuntano di usati ( usato poi non si sa) e presa dalla curiosità ho visto che il libraio, grazie a Dio sta bene, il Covid lo ha risparmiato, e che i miei due romanzi sono in vendita pure ad un prezzo stracciato. Io quasi, quasi approfitterei.

Io e il mio gatto ci siamo interrogati a lungo su tale scelta … dopo i miei trenta minuti di sclero con tutte le espressioni possibili che un essere umano può fare; lui si è spazzolato una ciotola di croccantini, e io sono giunta a tale considerazione: Monica, prendila con filosofia, almeno qualcuno li leggerà …  Qualcuno che ha davvero voglia di conoscere i tuoi romanzi, che porterà il rispetto che tu meriti.

Tutto ciò dimostra sempre di più che nessuno è disposto ad aiutarti se non sei nessuno. Che il rispetto per il lavoro di uno scrittore è nullo. Per cui amici autori, soprattutto alle prime armi (o coglioni quanto me) non regalate libri, non lasciate omaggi in giro, anche se fosse per un inizio di collaborazione, perché per me stamani è stato davvero brutto!

L’istinto è stato di prendere un treno e andare a trovare il suddetto libraio (lo ha salvato Cirio e il lockdown) ma la mia penna non ha proprio voglia di stare zitta. Ripeto, consiglio agli amici autori di stare molto attenti e non svalutare mai regalando il loro lavoro come ingenuamente ho fatto io!

Ai lettori invece dico che se volete leggere i miei libri, oltre su tutti i siti on line, disponibili nuovi, da oggi  ne trovate anche due usati a soli 10 euro cadauno, a me non arriverà un soldo ma a voi arriveranno belle emozioni.

Parola di una signora nessuno, ma pur sempre una brava scrittrice!

Monica Pasero