La rubrica meno letta? La mia. Donna e uomo

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Ben trovati alla rubrica meno letta, la mia ovviamente.

Dopo gli ultimi avvenimenti che stanno smuovendo, si spera, le nostre coscienze e aprendo ancora una volta alla riflessione di quanto, dopo migliaia di anni, la donna non abbia ancor trovato pace in certe realtà e culture; voglio dedicare questa mio spazio a due parole.

DONNA E UOMO

All’ apparenza il loro significato lo conosciamo tutti. Oppure no? Leggendo i vari dizionari e approfondimenti, mi sorprendo di non essermi mai soffermata, per davvero, a riflettere sul loro reale significato.

Certo che Dio ha creato l’uomo prima della donna.

Si fa sempre una bozza prima del capolavoro finale.

(Anonimo)

Partiamo dalla parola DONNA e dalla sua etimologia. Donna deriva dal latino domĭna (femminile di dominus) cioè signora, padrona. E nell’ antichità la donna era davvero trattata come tale; era una figura potente sia nella famiglia che nella comunità: ella generava la vita! Le si riconosceva questo grande dono, rispettandola. Ma qualcosa nell’ evoluzione umana deve essere andata davvero storta.

Qui il mio caporedattore, a tale mia affermazione, dopo un lungo sbadiglio mi ha guardata un po’ schifato come per dirmi: e lo hai capito solo adesso?  Purtroppo mi dispiace ammetterlo, ma lo abbiamo capito (tutti) da un bel pezzo, visto le migliaia di donne morte per violenza ogni anno; le imposizioni di certe culture che privano la libertà della donna, le spose bambine, le discriminazioni sul lavoro e chi ne ha più ne metta…

E ne sono passati di secoli tra donne bruciate vive, violentate, usate, umiliate, prima di arrivare ai tempi nostri. E la donna ha dovuto lottare molto per giungere ad avere nella società odierna una posizione al pari dell’uomo, ma questo al momento (e non sempre) solo in Occidente. Nel mondo islamico la condizione della donna, in certe culture tradizionaliste, è rimasta agli antipodi. Le donne sono private dei basilari diritti umani come la libertà di movimento, di parola, non possono studiare né fare carriera.

Insomma, non possono decidere del proprio destino, né di quello dei propri figli; sono totalmente sottomesse all’uomo.  Eppur il termine donna significa: DOMINA PADRONA, o sbaglio?

UOMO

Paradossalmente, l’etimologia della parola uomo deriva dalla radice sanscrita bhu- che successivamente divenne hu- (da cui anche humus = terra). Uomo significa quindi “creatura generata dalla terra”.  Creatura nata dal fango, come viene anche citato nel racconto della genesi (Genesi 1-5)

“Dio formò l’uomo dal fango della terra, gli insufflò nelle narici un alito di vita e l’uomo divenne anima vivente”. Si narra poi come Dio collocò Adamo nel “giardino di Eden in Oriente… per lavorarlo e custodirlo”; lì erano l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male e Dio permise ad Adamo di cibarsi dei frutti di ogni albero, tranne che di quest’ultimo. Ma Adamo era solo; Dio gli condusse tutti gli animali, ma nessuno era atto a essergli d’aiuto; per questo, da una delle costole di Adamo addormentato, Dio formò la donna, Eva. Vedendola, Adamo riconobbe in lei la sua forma femminile e si ebbe così la prima coppia umana “

Nel Corano l’origine della donna è molto simile a ciò che riporta la bibbia; “Adamo stava camminando nel Giardino, triste e solitario, non aveva un altro (zawj) con cui riposare. Si assopì e quando si svegliò vide accanto a sé una donna che Dio gli aveva creato dalla costola. “Perché sei stata creata?” – chiese. “Perché tu riposassi con me” – rispose lei

Ci sarebbe tanto da imparare e capire; per chi vuole approfondire consiglio la lettura di questo articolo: https://www.oasiscenter.eu/it/donna-nella-tradizione-musulmana.

Dio donò all’ uomo la sua parte mancante, un essere amorevole, generoso e di estrema intelligenza; che generasse vita e nel contempo fosse da sostegno, complice e compagna per l’uomo.  Eppur qualcosa non è stato capito o forse certe uomini preferiscono continuare a rimanere allo stato brado…

“La non violenza distingue l’uomo dalla bestia.”

MAHATMA GANDHI

 A voi le dovute riflessioni…

Che un giorno non molto lontano questa Terra sia prospera di Amore e Uguaglianza. Un’ utopia forse ma io e anche il mio caporedattore, volgendo lo sguardo al cielo, ci speriamo ancora.

Alla prossima.

Monica Pasero