La rubrica meno letta?  La mia! Amicizia

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Benvenuti alla rubrica meno letta, la mia ovviamente.

Oggi è una giornata fredda, grigia e piove a dirotto; persino il mio caporedattore ha smesso di vagabondare tra i tetti e si è stabilito al caldo sul divano, accanto a me. In fondo è sempre bello condividere una giornata di pioggia con un buon amico; a tal proposito oggi parleremo proprio dell’amicizia.

ETIMOLOGIA

Amicizia deriva dal latino. amicitia, der di amicus: Amico. Amico deriva al latino amicus che ha la stessa radice di amare per cui significa letteralmente “colui che si ama”. L’amore amicale è proprio quello che i greci chiamerebbero φιλία (philia), un sentimento fraterno, assolutamente disinteressato, un’affinità che edifica continuamente lo stesso rapporto e che arricchisce chi lo coltiva”

E chi di noi nella sua vita non ha avuto una grande amicizia o l’ha tuttora?  Ma spesso e volentieri, come in tutte le cose preziose dalla vita, la vera amicizia è rara e v’è solo una parvenza di essa che si rivela nel tempo, proprio come l’amore, mostrandoci quelle sfumature che fino a ieri non avevamo notato. Solitamente avviene quando si passa dalle parole ai fatti. È nel momento del bisogno che si rivela l’amicizia.

“Il falso amico è come l’ombra che ci segue fin che dura il sole.”

Carlo Dossi

A parole siamo tutti grandi amici. Quante pacche, virtuali, sulle spalle abbiamo dato, ma quanti di noi si sono tolti qualcosa o hanno aiutato realmente con in fatti un loro amico.Nell’era mediatica il fenomeno di questa fittizia amicizia è sempre più frequente.

AMICIZIA SUI SOCIAL

.“Una nuova conoscenza è un esperimento, un nuovo amico è un rischio.”

Ezra Pound

Su Facebook ti viene inviata una richiesta di amicizia, qui il signor Zuckerberg credo che abbia mostrato il suo lato più ottimistico, utilizzando un termine tanto nobile come il suo intento (forse) di farci conoscere nuovi amici. Cosa assolutamente possibile, ma poco fattibile in una realtà virtuale.  Avrebbe dovuto valutare meglio le parole da usare, io la chiamerei richiesta di contatto o di conoscenza, anche perché, come tutti già sappiamo, spesso si limita all’ invio di un link di acquisto di qualche prodotto o ad una presentazione ufficiale con tanto di Cv e liste premi; che per il 99% delle volte conclude la conoscenza lì. Per la mia esperienza, su quasi cinquemila contatti presenti sul mio account, amici che posso ritenere tali, si contano sulla punta delle dita di una mano. La verità è che siamo sempre più connessi e sempre più soli, soprattutto quando abbiamo bisogno di qualcuno con cui parlare, ci ritroviamo con una lista di amici che supera quasi la popolazione di un paesino; e ci rendiamo conto che nessuno è così importante da confidargli il nostro dolore. L’amicizia dovrebbe essere coltivata in altri contesti. In cui uno sguardo, una stretta di mano, una risata complice  possano davvero creare radici per un rapporto sincero e duraturo. È qualcosa di davvero serio; forse anche più forte dell’amore… L’amore passa, l’attrazione passa ma l’amicizia, se è vera, perdura tutta la vita ed è meglio un buon amico che un pessimo amante…

 AMICIZIA TRA UOMO E DONNA

Ma è davvero possibile che un uomo e una donna siano amici? Nietzsche a tal proposito diceva: “L’amicizia tra uomo e donna è possibile. Ma perché si mantenga e non degeneri, occorre che ci sia alla base una leggera antipatia fisica.” E sostengo la sua tesi: uomo e donna possono essere amici solo se non v’è tra loro un’attrazione fisica, perché la scintilla che si scatena non si fermerà mai al termine: amico o amica.

Epicuro diceva: “Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un’esistenza felice la più grande è l’amicizia e già nell’ antichità l’amicizia era un sentimento profondo.” Per questo voglio riportare questa antichissima leggenda di come nacque l’ulivo che racchiude al meglio il significato di questa parola.

NASCITA DELL’ULIVO

L’AMICIZIA E I SUOI FRUTTI

“Un’ antica leggenda greca narra la storia di Eispnelas ed Aitas due giovani amici che vivevano in un villaggio in Laconia.  I due non mancavano mai di partecipare alle “Iacinzie”, celebrazioni estive in onore del dio Apollo e del suo giovane amico Giacinto!  Apollo gioiva nel vedere quale profondo e sincero affetto unisse i due amici che, un giorno, spinti da un comune desiderio, espressero la stessa preghiera: “Apollo, che proteggi ed ascolti i giovani che a te si rivolgono fa sì che la nostra amicizia non venga mai cancellata da Kronos (il tempo) che tutto divora”. Apollo, profondamente commosso, decise di esaudirli. Quando i due amici, tenendosi abbracciati, uscirono dal santuario, il dio Apollo li trasformò in una meravigliosa pianta: l’ulivo, già carico di frutti.  Alcuni pellegrini ebrei, venuti per la festa, vedendo il prodigio, esclamarono: “El aia!”, che nella loro lingua significa: “È stato Dio!” Gli abitanti del luogo pensarono bene di usare quell’esclamazione per indicare il nuovo albero dai preziosi frutti. L’ulivo divenne subito segno di benedizione, di benessere e di pace, tanto bello quanto utile, e di cui gli uomini non avrebbero mai più potuto fare a meno, proprio come il sentimento dell’amicizia che l’aveva generato.”

(Fonte http://www.gallito.eu/lamicizia-nel-mito-greco-nascita-dellulivo/)

Voglio concludere con questo “buon consiglio” dello scrittore Alphonse Karr: “Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d’essere un amico.” Cerchiamo di essere buoni amici.

Alla prossima, Monica Pasero