La Rimini verde

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Ogni città ha i suoi segreti, Rimini ne ha tanti per chi viene a vederla, per chi non la conosce. Uno di questi è il verde. 

Chi ha vissuto in altre città più grandi o anche della stessa dimensione di Rimini, sui 150.000 abitanti circa, sa quanto sia importante avere degli spazi verdi da vivere.

Rimini ha il mare e questo è già tantissimo, con una spiaggia nel litorale sud molto grande, più descreta a nord di San Giuliano, che comunque da ottobre ad aprile nelle belle giornate diventa un paradiso per chi ama l’aria aperta.

Ma Rimini ha anche tanto verde, con diversi spazi da Miramare a Torre Pedrera, le due frazioni estreme a sud e nord per chi non è di Rimini.

Due in particolare sono dei veri gioielli che i riminiesi spesso danno per scontati ma che rappresentano una grande opportunità e una grande alternativa al mare e alla collina. 

Questi due grandi parchi sono sorti su quello che fu il letto, poi deviato, dei due fiumi della Rimini antica: Marecchia e Ausa.

Deviati entrambi, il primo tra il 1924 e il 1930 per i due km finali in cui transitava sotto il ponte di Tiberio per poi finire in mare, mentre ora è stato spostato più a nord, tra le frazioni di San Giuliano e Rivabella. Il secondo ancora prima, fu deviato con un canale di cemento e fu fatto confluire più a nord proprio nel Marecchia più o meno all’altezza della stessa deviazione di quest’ultimo.

Oggi, dove c’erano i letti della parte terminale di questi due corsi d’acqua, ci sono due grandi parchi, quasi simmetrici rispetto al centro di Rimini, dei veri polmoni verdi. Sono delle vere aree naturali con due laghi: Il piccolo invaso del ponte di Tiberio che costituisce la parte finale del porto canale e confina con il Parco XV Aprile che i riminesi chiamano appunto Parco Marecchia; e a sud il Lago Mariotti immerso nel verde del parco Giovanni Paolo II che i riminesi chiamano Parco della cava o Parco Ausa. Questo secondo bacino si è creato a seguito degli scavi di una ex cava che riforniva la ex Fornace Fabbri, a poche centinaia di metri. A forza di scavare si è creato un lago che è diventato nei decenni un paradiso per molte specie di uccelli, pesci, anfibi. In tanti hanno qui praticato la pesca da piccoli e non solo.

Entrambi i parchi offrono tutto, attrezzi per attività fisica, sentieri, piste ciclabili, giochi per bambini, aree picnic. La fauna è molto ricca e garantiscono tanto spazio e tanti angoli dove stare tranquilli a leggere, prendere il sole e godersi un po’ d’aria.

Il parco della cava diventa poi Parco Cervi e segue tutto l’ex tratto dell’Ausa dal nuovo Palacongressi fino al mare, passando dalle mura e dall’Arco di Augusto, lungo un percorso amatissimo dai riminesi. 

Dal Ponte di Tiberio verso monte si sviluppa invece il parco Marecchia che segue il vecchio letto del fiume verso monte tra le zone Celle e Ina Casa fino alla statale all’altezza dello stadio del Baseball, dove di fatto si trasforma in un percorso ciclabile che porta fino a Verucchio e Novafeltria. 

Questi parchi sono una grande fortuna per Rimini e i suoi abitanti, di tutte le età. Per chi invece non è di Rimini consigliamo come alternativa al mare o alla collina di farsi anche una bella passeggiata lungo questi due polmoni verdi.

Ecco un breve video amatoriale: