La ragazza d’autunno

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In concorso nella sezione “un certain regarde” al festival di Cannes e tratto dal romanzo della premio Nobel Svetlana AleksievicLa guerra non ha un volto di donna”, “la ragazza d’autunno” trascina chi guarda in una Leningrado che sta superando la fine di un assedio.

Bagalov usa inquadrature che riportano alla memoria di dipinti manieristi attraverso i colori del verde smeraldo e del giallo, con inquadrature silenziose, quasi abbaglianti.

Conflitti irrisolti, sensi di colpa, il tentativo di ricostruirsi una vita: le due protagoniste impareranno piano piano a prendersi cura l’una dell’altra.
Lja e Masa, la guerra, le sue conseguenze e
il superamento dei traumi attraverso l’affetto.

VLM

A ciascuno il suo cinema